Continua la bagarre…. a Magenta: sito del Comune & certificati. La controreplica di Silvia Minardi di Progetto Magenta

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Caro Assessore Tisi, non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.
Replica, speriamo non inascoltata.

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO  – “L’assessore Tisi afferma che Progetto Magenta non si sarebbe accorto che cercava informazioni sul vecchio sito del Comune e non su quello nuovo. In realtà, l’assessore Tisi non ha capito quanto grave sia la portata del problema che ha preferito liquidare in modo spocchioso.
Proviamo a spiegarglielo!
Il percorso che ha seguito Progetto Magenta è lo stesso che seguono molti cittadini che hanno bisogno di cercare qualcosa sul sito del Comune: oggi chi cerca un’informazione relativa al comune non entra direttamente nel sito, ma per comodità o abitudine passa da un motore di ricerca. Se proviamo a cercare un’informazione passando da google, ad esempio, il motore di ricerca ci rimanda al vecchio sito del
Comune che sarebbe stato sostituito nel 2017 con un sito nuovo e, secondo l’assessore, perfettamente funzionante. Ma i problemi iniziano qui.

 

 

 

 

Se si usa un motore di ricerca si finisce su un sito vecchio e non più aggiornato, mentre quello nuovo non compare immediatamente: perché? Se è vero che dal 2017 esiste un sito nuovo, come mai dopo 5 anni, facendo ricerche su motori di ricerca primari, si viene rimandati ancora al sito vecchio? Non sono stati sufficienti 5 anni per indicizzare correttamente le nuove pagine? O più semplicemente, perché ci sono ancora due siti visibili, uno vecchio e uno nuovo, con il primo immediatamente raggiungibile da un qualsiasi motore di ricerca?
Oltre a questo, c’è un tema di trasparenza e di disponibilità di dati che questa amministrazione pare non capire: Progetto Magenta ha semplicemente usato un motore di ricerca per avere dei dati e non siamo riusciti ad accedere a queste informazioni perché le stesse non compaiono nel nuovo sito, mentre nel sito vecchio non sono accessibili perché i certificati di sicurezza sono scaduti.
Nel 2021 questo è inaccettabile. E soprattutto quello che è capitato a noi può capitare a qualsiasi cittadino.
Invitiamo questa amministrazione a non soffermarsi solo sul tema del certificato, che pure non ci siamo inventati anche se riguarda solo il vecchio sito. Ci si impegni, invece, affinché la disponibilità dei dati, la trasparenza e la facilità di raggiungere e consultare un sito web, diventino efficaci e semplici per qualsiasi cittadino.
Da ultimo, si fa notare che l’affidare un compito come la messa a punto del nuovo sito ad una società esterna ha avuto e ha dei costi per il comune e per tutti noi. Si chieda che almeno una migliore indicizzazione del nuovo sito venga fatta e in tempi brevi e, magari, senza ulteriori esborsi di denaro”.

 

Silvia Minardi, capogruppo Progetto Magenta

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