Confcommercio, a giugno consumi in calo del 15%

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    MILANO  “A giugno, nonostante quasi tutte le attività siano tornate operative e siano venuti meno i vincoli alla mobilità interna e, progressivamente, con i paesi dell`area Schengen, il recupero si è confermato difficile e complesso”. Lo afferma Confcommercio nel suo report di giugno aggiungendo che i consumi hanno mostrato un calo del 12,5%.
    “I rimbalzi congiunturali, pur di dimensioni importanti – prosegue Confcommercio -, lasciano il livello di attività economica su valori ancora molto contenuti. I comportamenti delle famiglie in materia di consumo si sono confermati prudenti. Nel confronto annuo l`indicatore dei consumi (ICC) segnala un calo del 15,2%, dato meno negativo se confrontato con il trimestre precedente, ma ancora lontano dai valori pre-pandemia”.
    “Se per l`alimentare, dopo il moderato aumento registrato nei mesi di lockdown, si conferma una stabilizzazione – aggiunge Confcommercio -, per altri segmenti il rimbalzo di aprile e maggio ha solo attenuato i contorni di una situazione estremamente grave. Per la filiera turistica, che nei mesi estivi concentra gran parte del fatturato annuo, la distanza tra una situazione normale e quella attuale è abissale, così come per l`abbigliamento e per il segmento delle auto, settori vitali per la ripresa del Paese”.
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