Con la Giunta Calati la famiglia e la scuola tornano al centro

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    MAGENTA –  Ieri mattina, l’Amministrazione di Chiara Calati ha presentato alla stampa un pacchetto di nuovi provvedimenti inerenti la convenzione con le Scuole Paritarie della città e delle sue frazioni e, parimenti, un intervento di sistema rispetto ai servizi che il Comune eroga alle scuole (pre scuola, post scuola, mensa, merenda, trasporto scolastico, ect.)

    I numeri sono sempre cosa assai rilevante – e, infatti, secondo quanto annunciato dal sindaco e dal suo vice Simone Gelli che da una parte tiene i cordoni della borsa e dall’altro si occupa di politiche educative –  e, non a caso, si passa dai 185 mila euro della Giunta Invernizzi agli attuali 203 mila con l’obiettivo dichiarato di cercare di tornare poco alla volta ai ‘fasti’ dell’epoca di Giovanni Lami, quando, con l’allora assessore alla Pubblica Istruzione e con Luca Del Gobbo sindaco, lo stanziamento per le nostre Paritarie era fissato in circa 240 mila euro annui.

    Ma in questa partita, come rimarcato, dal Capogruppo di Noi con l’Italia Massimo Peri (nella foto in evidenza), ciò che conta è il cambio di metodo complessivo. In effetti, l’idea di mettere a sistema le Paritarie con una convenzione unica, non ha precedenti. Così come ‘il dialogo aperto e costante’ con l’Amministrazione.  Sembrerà una cosa banale, ma trattare assieme le problematiche e le istanze del mondo scolastico attraverso un tavolo di confronto costantemente insediato, non è cosa da poco.

    Così come la ‘comunione d’intenti’ – per citare sempre Peri – che caratterizza l’azione della Giunta su questo versante. “Non abbiamo paura di rinnovare di anno in anno la convenzione, perché, il principio di sussidiarietà è quello che connota la nostra azione, cercando di migliorare di volta in volta lo stato di cose”. La strada, dunque, è segnata: quote più basse, meno liste d’attesa, ect.  Elogio della normalità. Così come il fatto del ‘pagare tutti, per pagare di meno’.  Non è tollerabile che il saldo negativo per la mensa ammonti a 190 mila euro. Ci sono famiglie che si pagano la ricarica del telefonino e non caricano evidentemente la card per la mensa del proprio figlio. Vergognoso.

    Una morosità dentro alla quale certamente vi saranno gli ‘incolpevoli’ ma anche molti, troppi, furbetti.  Anche qui l’idea del Comune di veder di sistemare le cose con una serie di avvisi bonari ed intimazioni al pagamento, che si susseguono nell’arco di 60 giorni (dopodiché si passa alla sospensione del servizio per lo studente i cui genitori sono morosi), pare cosa buona e giusta. Basterà? Servirà perseguire magari una strada un po’ più ‘strong’? I prossimi mesi ce lo diranno.

    Resta il fatto che l’approccio pare essere quello giusto. Così come l’occhio d’attenzione per chi si trova davvero o vive situazioni di fragilità  con la rimodulazione del debito mensa, o ancora  vedasi il progetto d’assistenza scolastica ad alunni in difficoltà che quest’anno dovrebbe prendere forma concreta con l’aiuto di ex insegnanti.

    Su questo fronte, in altre parole, così come rispetto alle Politiche per la Famiglia, assessorato guidato da Rocco Morabito (nella foto sopra), l’Amministrazione Calati sta procedendo bene.  Secondo quella normalità delle cose, di principi e di valori ideali,  che di questi tempi è la vera rivoluzione. Altro che arcobaleni vari…

     

     

     

    Fabrizio Valenti

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