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Commercianti: il nuovo Consiglio direttivo territoriale. Situazione al collasso, “questa crisi è peggio di quella del ’29!”

MAGENTA –  “Queste elezioni, momento di grande democrazia e partecipazione, arrivano in una fase drammatica per la nostra categoria. E’ per tale ragione che sono convinto che assumano un significato ancora più importante per tutti noi. Sono una sfida da cogliere”. Il saluto del presidente nazionale Carluccio Sangalli ha aperto l’assemblea degli iscritti dell’Associazione Commercianti Magenta Castano Primo di lunedì pomeriggio. La fase congressuale ha mobilitato l’intero territorio, visto che il Mandamento insiste su 21 Comuni. Un momento atteso, se si considera che dopo la scomparsa del compianto storico presidente Luigi Garavaglia, sono trascorsi 3 anni di reggenza ‘ad interim’ sotto la guida del Vice Presidente Vicario Luigi Alemani. Al tavolo, nella sala dedicata proprio alla memoria di Garavaglia, con Alemani, il vice Gigi Cagna, il segretario territoriale Guido Cattaneo e, quindi, i vertici milanesi: il vice presidente Carlo Alberto Panigo e il segretario generale Gianroberto Costa. Ma l’assise, al di là di eleggere il nuovo direttivo, è servita per tastare il polso alla categoria. “Pressione fiscale alle stelle, consumi nelle famiglie ridotti al minimo storico, sistema creditizio che ha ormai da troppo tempo chiuso il rubinetto”. Questo, in estrema sintesi il “grido di dolore” dei commercianti. E a certificare questo “stato di crisi” i numeri riguardanti le pratiche aperte presso Fidicomet – di fatto, una sorta di finanziaria dell’Associazione Commercianti per avere un credito agevolato – negli ultimi tre anni. “Si è passati – ha evidenziato nel suo intervento il Vice Presidente Vicario Alemani – dalle 54 pratiche per un valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro del 2011 alle 7 pratiche aperte nei primi 3 mesi dell’anno per soli 385 mila euro”. In soldoni, ciò significa che in giro nessuno più investe, nessuno ha più denaro liquido da mettere nella propria attività, nemmeno domandando un finanziamento agevolato. La realtà, invece, parla di tante, troppe saracinesche abbassate. In questo contesto, Alberto Garavaglia di Turbigo, ha rilanciato il significato di ‘fare sindacato’: “Dietro a queste saracinesche, o dietro un bancone al mercato, ci sono famiglie. Da soli non facciamo notizia, ma insieme possiamo far sentire la nostra voce”. Nel suo discorso programmatico Alemani ha ricordato alcuni nodi scoperti per la categoria: la grande distribuzione per quale si chiede una moratoria regionale, la viabilità come fattore determinante per avere centri storici maggiormente accessibili e fruibili, la sicurezza, il potenziamento dei distretti del commercio come fattore di promozione. In prospettiva, poi, molti negozianti hanno evidenziato il loro timore rispetto al tema dei tributi. “Già con l’IMU siamo stati tartassati a sufficienza. Adesso, attendiamo con timore la nuova TARES (la nuova tassa sui rifiuti). Per le nostre attività, ormai, abbiamo raggiunto limiti non più sostenibili”. Ancora più drastico il commento finale del Segretario Generale Costa: “Questa crisi è peggiore anche di quella del ’29, tra l’altro, dalle nostre indagini, c’è un pessimismo diffuso tra i nostri associati, che è paragonabile a quello del tempo di guerra. Avanti di questo passo, avremo uno Stato coi conti in regola, ma che non esiste più”. Ultima stoccata dalla “voce” dei panificatori Pietro Restelli:”Occorrono regole più severe, non esiste che qualcuno venda il pane la domenica. Ma su questo – ha aggiunto – anche noi abbiamo le nostre colpe. Abbiamo voluto allargare le nostre attività con il risultato che oggi nel mondo del commercio è entrata gente che questo lavoro non lo sa fare”.

Fabrizio Valenti

*IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO 2013/2017

Il nuovo Consiglio direttivo eletto lunedì pomeriggio, rimarrà in carica per 4 anni. Quindici sono gli eletti dall’Assemblea dei Soci: Luigi Alemani, Alfredo Bellantonio, Carlo Bennati, Pietro Bolchi, Gianluigi Cagna, Luigi Calcaterra, Elio Calicchio, Carlo Cauzzo, Gianluca Garavaglia, Dario Maronati, Luigi Oldani, Teodoro Palmieri, Massimo Pastori, Emilio Re, Dora Russo. Quindi, poi, ci sono i capidelegazione che entrano ‘di diritto’: Franco Alberio, Alberto Garavaglia, Chiara Garavaglia, Giuseppina Golino, Abramo Merlotti. A seguire, i rappresentanti delle categorie merceologiche: Enrico Einaudi (Ambulanti), Pietro Restelli (Panificatori), Sergio Prato (Pubblici esercizi). Quindi, sempre ‘di diritto’ fanno parte del Direttivo i capogruppo delle delegazioni di Magenta e Castano Primo: Emiliano Masperi e Vincenzo Mascazzini. Complessivamente, quindi, il nuovo Consiglio in carica sino al 2017 è composto da 25 elementi che andranno ad eleggere nelle prossime settimane (verosimilmente entro metà maggio) il nuovo presidente. In pole position per quest’incarico Luigi Alemani.

F.V.

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