‘++Coldiretti: in Lombardia riaprono 2 agriturismi su 3. Ma i ristoratori…

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     MILANO – Via libera in Lombardia alla riapertura con servizio al tavolo all’aperto di 2 agriturismi su 3, per un totale di oltre mille realta’ con attivita’ di ristorazione presenti in regione che possono tornare ad accogliere i consumatori a pranzo e cena. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti del ritorno in zona gialla della Lombardia da oggi,  lunedi’ 26 aprile 2021. Nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – ci si sta organizzando con la disposizione all’aria aperta dei tavoli ma anche con picnic e pranzi tra i filari per questa ripartenza in piena primavera. La riapertura era molto attesa dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori agrituristici. A preoccupare invece, oltre al meteo pazzo, e’ il limite fissato per il coprifuoco alle 22.
    PARLA ANTONELLO COLONNA
    ”Sto andando a Milano a riaprire l’Open Colonna, ma soltanto all’aperto. Per mezzogiorno ho già alcune prenotazioni, ma le previsioni non sono il massimo, è attesa una classica pioggerellina brianzola… speriamo bene”. Antonello Colonna parla con l’Adnkronos delle riaperture decise da oggi, ma non nasconde il fatto di non essere soddisfatto, ”anzitutto per la mancanza di ‘istruzioni’ precise”, sottolinea lo chef, ”e poi per le solite contraddizioni, dato che ieri, a Roma, se andavi in via del Corso e lanciavi in aria un pugno di riso, quello nemmeno cadeva per terra, tanta la gente che c’era per strada. Riaprire in questo modo è un passo falso, i ristoranti sono i posti più sicuri”.
          ”Se ad esempio si mette a piovere mentre i clienti stanno mangiando nel dehors – dice Colonna – che faccio, li mando via fra il primo e il secondo, con il boccone in bocca? Oppure, in tal caso, posso farli entrare per finire il pranzo? Ecco, mancano regole precise, caso per caso. Ci sono tante domande come questa che sono senza risposte, come, ancora, il numero di ospiti per spazio disponibile all’aperto. Io ho un resort alle porte di Roma e vorrei sapere quanti tavoli posso mettere all’esterno”.
          ”Oggi scrivo al prefetto di Roma proprio per avere alcuni chiarimenti – prosegue lo chef – voglio rispettare le regole ma prima devo conoscerle. Qui invece ci barcameniamo, le cose le sai perché te le dice qualcuno per caso, come al bar dello sport oppure dopo che il vigile ti ha fatto una multa. I ristoranti sono i posti più sicuri, i clienti non sono assembrati, li facciamo mangiare distanziati, ma il coprifuoco è rimasto alle 22: in pratica si può soltanto pranzare, cenare invece no, non si fa in tempo a tornare a casa”.
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