Clandestino stupra 89enne a Como, Salvini e Cecchetti all’attaco

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COMO  “Un clandestino nigeriano di 26anni e con precedenti ha rapinato e violentato una 89enne. E’ successo in provincia di Como. Un fatto sconcertante che lascia senza parole. Tutta la mia solidarieta’ e vicinanza alla signora e alla sua famiglia. Servono porti chiusi, espulsioni, certezza della pena. Attendiamo parole chiare soprattutto dal Viminale: dall’inizio dell’anno sono sbarcati in 15.375, contro i 5.521 dell’anno scorso e i 2.144 dello stesso periodo del 2019”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

 “Il gravissimo episodio di violenza sessuale accaduto a Como, che ha portato in manette un clandestino nigeriano con precedenti penali cui già era stata respinta l’infondata domanda di protezione internazionale dopo aver goduto senza motivo dello status di richiedente asilo, conferma la necessità di espellere gli irregolari dal territorio lombardo”. Lo afferma Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda.
      “Attenzione. Non parliamo -sottolinea- di piccoli numeri. Secondo i dati dell’Orim, l’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità, e quelli di Polis, l’istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia, in Lombardia ci sarebbero oltre
100mila clandestini. Giusto per capirci significa che la teorica quinta città della Lombardia, dopo Milano, Brescia, Monza e Bergamo, sarebbe la virtuale città dei clandestini. Ma il ministro Lamorgese conosce bene questi numeri essendo stato il prefetto di Milano negli anni sciagurati in cui al Viminale c’era Alfano, quando in Lombardia veniva inviato un sesto dei clandestini che in quegli anni sbarcavano sulle nostre coste a centinaia di migliaia”.
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