Ciao Baffo … eri uno di noi. Massimo Moletti, il nostro Duca ricorda al “barbiss” dei Ricchi & Poveri

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Lui era il “baffo” del gruppo più famoso d’Italia…. o semplicemente il “Baffo” o “Al Barbiss” come dicevano i miei genitori.

 

I “Ricchi & Poveri”   erano il mio gruppo preferito perché si avvicinavano tantissimo agli ABBA e per secondo il loro nome era la vita mia “grama” ma piena di idee e innovazioni ma pochi milioni ….

Il loro nome è nato da una battuta dell’eterno Califano detto “Er Califfo” ..un mito come un mito di tutti i giorni era Franco Gatti classe ’42 coscritto della mia povera mamma …

Erano l’allegria fatta quartetto poi terzetto poi duo ma le canzoni resteranno per sempre anche se lui non è che cantava troppo …poteva essere il professore in gita coi ragazzi o il coscritto silenzioso ma con battute sorprendenti, il membro della comitiva che se c’era non si vedeva ma quando mancava ti mancava uno di famiglia …

Frasi di rito sui social che ormai hanno preso il posto delle bacheche funebri e tutti giù a mettere foto e dediche ma forse questa volta avranno ballato tutti con: “Sarà perché ti amo” e qui alziamoci in piedi perché tutti l’abbiamo cantata e magari storpiata per prendere in giro chi non aveva simpatia col sapone ….”sarà perché non ti lavi” …cantavo io al mio compagno di banco e al professore che aveva due forme di stracchino al posto dei piedi …

O Mamma Maria dove molto spesso eravamo già belli carichi e molto tempo dopo alla Maria molti davano un altro significato …

Ricordi di Mamma Rai mitica la Domenica in 1990 dove portava allegria e simpatia e serenità

Perché Gatti era una persona così molto lontana dai personaggi inarrivabili o lontani lui potevi vederlo al bar, supermercato, parco, meccanico perché con quella figura da impiegato di banca in canzone poteva essere uno di noi …

Voulez vous danser che io ceranizzavo per chiedere di fare amore con le mie fiamme …un mito con quel suo vocione basso e profondo …

Un perno però fondamentale dell’ingranaggio che senza non è più quella macchina perfetta

Se mi innamoro San Remo 1985 un Festival vinto a coronamento di una carriera sempre nei primi posti per poi continuare fino al brutto accaduto famigliare …

Ma lui per me resterà sempre ….al me cuscrittt come diceva mia madre per dire di essere nata lo stesso anno del mito.

Una educazione e serietà e semplicità merce rara per i nostri tempi …in un Mondo dove molti regalano a iosa e raffica interviste.

Lui parlava molto poco ma erano pesanti le parole che pronunciava erano piene di calore e passione …

Così lontani da un Pianeta dove lui era semplicemente un artista che portava avanti il suo ruolo senza mai fermarsi e sempre pronto e felice perché la gioia che esprimeva sembrava sempre al debutto …

La cosa bella sua e dei Ricchi e Poveri tutti che pure dopo milioni di dischi venduti e concerti e pure visualizzazioni da veri influencer avevano ancora l’emozione della prima volta

Sembravano sempre i ragazzi promettenti dopo 30 anni di enormi successi perché parlavano col cuore …

Una Domenica con te era la sigla di Domenica In dove tornavo a casa apposta solo per sentire la sigla perché in quell’ uomo potevo vedere uno zio, un parente , un vicino gentile ma soprattutto il barbisss

Uno dei successi minori che io ricordo con molto affetto  è la canzone del bellissimo San Remo anno 1990 che cantavo a squarciagola in gita …

Ero un giovane ragazzo dai capelli biondi che suonava Gun’s and Roses e Bon Jovi ma amavo anche i gruppi che ascoltava mia mamma tra cui i Ricchi e Poveri dove c’era al Barbiss ….

Io chiedevo a mia mamma se quello coi baffi cantava e lei con molta allegria mi rispondeva …a fa il so e a fa tuuuttt al barbissss

Fa il suo e fa tutto … ora non c’e’ più e mi sento qualcosa che manca ma ricordo i bei momenti di complicità che mi ha lasciato con mia madre oltre alle canzoni che cantavo svegliando tutto l’albergo.

Ciao Franco gli eterni vivranno anche sul web in eterno gli effimeri avranno solo vittorie di Pirro …a in Paradiso troverai una tua fans scatenata…. come la riconoscerai ? ti dirà …Tal li al Barbissss….

 

Massimo Moletti

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