Chi ci ha guadagnato (e ci guadagna) col Covid: per il delivery nel 2020 +56% tra cibo e bevande

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    MILANO – Il Covid nel 2020 non si e’ fatto sentire negativamente sul fatturato di ben sette aziende su dieci, che hanno dimostrato di avere registrato un aumento del proprio giro di affari, mentre oltre la meta’ ha mostrato ottimismo dichiarandosi fiducioso sulla possibilita’ di crescere anche nel 2021. Emerge da un’indagine online condotta da The European House – Ambrosetti tra i vertici manageriali e imprenditoriali di una selezione di imprese (un insieme di realta’ che congiuntamente fattura 20 miliardi di euro all’anno).

    I dati hanno evidenziato come la situazione a livello di canale sia profondamente cambiata: se la Gdo ha segnato un rialzo del 2,2%, l’Horeca (il settore dei consumi alimentari extradomestici) al contrario ha subito una pesante contrazione pari al 36,5%, tornando ai livelli del 2002. Da segnalare poi la rinata vitalita’ dei negozi di prossimita’, che hanno usufruito dei vari lockdown per riposizionarsi e incrementare la propria quota di mercato al 18,9%.
    Sul fronte e-commerce, lo scorso anno le vendite sul web del settore food&grocery hanno contato solo per l’1,7% del totale acquisti, ma con una crescita nel 2020 del 56%. Complice le chiusure degli esercenti del fuori casa, il food delivery ha generato un valore pari a 706 milioni di euro, con l’obiettivo quest’anno di compiere un ennesimo balzo in avanti e registrare un giro di affari di 1 miliardo. Da notare che il servizio di delivery ha raggiunto il 100% dei comuni con almeno 50.000 abitanti e che i pagamenti sette volte su dieci sono stati effettuati con modalita’ cashless. 

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