Chef Rubio ‘silurato’ da Discovery Channel? Beh, non ci mancherà

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    MILANO – A lanciare la bomba su Twitter è stato il critico Dominique Antognoni che senza giri di parole e con un “cinguettio” feroce ha annunciato che Chef Rubio è stato licenziato da Discovery. Insomma, lo chef ha perso il suo programma “Camionisti in trattoria” e ci sarebbe già un sostituto. In attesa delle conferme ufficiali (lui sui social sottolinea di aver lasciato il programma, ndr), intanto il web si scatena…  

    “Il figuro nella foto, aspirante cuoco, aspirante opinion leader, mancato cuoco e mancato opinion leader, è stato amorevolmente accompagnato alla porta da Discovery Channel. So anche il nome del sostituto, però una notizia buona alla volta. Oggi godiamoci questa. Cin cin. Comunque al suo posto ci va un vero e proprio chef. Auguriamo al figuro…”, scrive Antognoni nel post scatenando una reazione social. E c’è chi sostiene che c’entri la politica, e gli attacchi anti-Salvini.

    I COMMENTI – “Adesso si capisce perché è una settimana che #ChefRubio non ammorba Twitter con i suoi deliri di onnipotenza. Il karma esiste per tutti, anche per chi si crede un Dio”, scrive un utente. “Solidarietà a #ChefRubio. Stiamo tornando indietro”, replica Sarah.  “Uno chef deve fare lo chef. Se rompe le palle ai politici, deve fare l’opinionista. Ma se uno non è né chef e nè opinionista, e fa tutte e due contemporaneamente, rimane senza programma e come opinionista…si attacca al tram. #ChefRubio vai a nasconderti!”, commenta Edd. “Ma l’idea che a #ChefRubio chiudano il programma perché fa schifo, non è venuta a nessuno?”, chiede Marco.

    Da 48 ore leggiamo valanghe di pezzi sulla vicenda di chef Rubio. Cosa ne pensiamo, sinceramente? Che dopo aver visto diverse sue trasmissioni, e letto i suoi post, non ci mancherà. Siamo dell’idea che ci siano moltissimi altri cuochi e cuoche dello Stivale in grado di assolvere la sua funzione, anche non tristellati o ultra conosciuti, e di farlo anche meglio. Comunicando come si deve lo sterminato patrimonio agroalimentare e la grande tradizione della cucina italiana.

    A chi pensiamo? Fabio Barbaglini, Marco Stabile, Vittorio Fusari, Matias Perdomo, Isa Mazzocchi, Claudio Sadler, Maura Grassi, Fabrizio Tesse, uno a caso nella famiglia di Alfonso Iaccarino, Dario Cecchini, Natasha Santandrea.

    E potremmo andare avanti ancora per molto tempo ( e spazio).

    Ergo.. addio chef Rubio, non ci mancherai.

    Fabrizio Provera

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