Centro Santa Crescenzia: attivato l’ambulatorio per infortuni sportivi

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    Un “approccio integrato” per la riabilitazione del paziente
    Dalla diagnosi alla cura: un percorso completo. Il lunedì e il mercoledì una possibile visita d’indirizzamento

    MAGENTA – Dalla diagnosi alla cura, sino al percorso riabilitativo completo. Al Centro Medico Santa Crescenzia  il principio del “prendersi cura della Persona” pilastro della riforma socio sanitaria di Regione Lombardia, approvata nell’agosto del 2015, è una realtà. In particolare, nell’ambito della fisioterapia e dei processi riabilitativi, si può dire che la struttura medico sanitaria magentina, diretta dal dottor Andrea Rocchitelli, abbia già raggiunto da tempo l’eccellenza.

    “La cosa più importante per il paziente – spiega il dottor Rocchitelli – è quella di sentirsi seguito. Un accompagnamento costante che va dalla fase clinica a quella, appunto, di recupero. Il fatto di avere garantita questa filiera all’interno di uno stesso luogo di cura è senza dubbio un valore aggiunto. Significa anche risposte immediate ai bisogni specifici”.

    Il paziente potrà contare su un “lavoro di squadra” a tutto campo. Dalla Terapia del Dolore (agopuntura) con il dottor Massimo Raffaeli, alla Fisiatria con il dottor Salvatore Poma, sino alla Fisioterapia Osteopatia con i dottori Roberto Bosoni, Federico Imeri. Un lavoro di team con un primo livello di assistenza con terapie manuali o strumentali (tecarterapia, onde d’urto o laserterapia). 

    Mentre qualora il paziente necessiti di una visita ortopedica/chirurgia della mano con eventuale intervento, il caso passa al dottor Alfredo Falchi – Ortopedico presso l’I.R.C.C.S. Istituto Galeazzi di Milano – o al dottor Piero Di Giuseppe a lungo primario del reparto di Chirurgia della Mano al ‘Fornaroli’ di Magenta.

     Ciò che mi piace sottolineare – evidenzia il Direttore del Santa Crescenzia – è questo approccio integrato. Diventa essenziale che questi professionisti si relazionino tra di loro nelle situazioni più gravi, così da studiare la soluzione personalizzata possibile. Una sorta di abito cucito addosso al paziente.  Tutto questo, però, è fattibile solo se si mettono in rete le proprie professionalità con quelle dei colleghi creando delle sinergie. E’ una svolta metodologica, oltre che culturale rilevante – dice Rocchitelli – noi stiamo cercando di attuarla, perché è l’unica strada da perseguire per garantire prestazioni qualitativamente sempre migliori”.

    In questo senso, una novità certamente importante è data dalla possibilità di avere una prima visita di indirizzamento tutti lunedì e mercoledì della settimana.

    “Di recente abbiamo attivato questo nuovo servizio – conclude il Direttore del Santa Crescenziac’è la possibilità, infatti, di essere visitati da un nostro terapista del dolore o fisiatra, che in caso di necessità indirizzerà il paziente verso una visita specialistica ortopedica. Contestualmente, potranno essere praticate, fin da questa prima visita, una serie di terapie fisiche/strumentali  Si tratta di un’applicazione concreta di quel approccio integrato, di cui abbiamo detto prima”.

     

    (*spazio informativo a cura del Centro Medico Santa Crescenzia)

     

     

     

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