Centenario Santa Gianna/3. L’intervento del sindaco di Mesero, Davide Garavaglia

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Pubblichiamo l’intervento pronunciato sabato sera dal sindaco di Mesero, Davide Garavaglia, durante il grande evento dedicato a Santa Gianna

“Amore e sacrificio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce. Per questo non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare”.

Queste parole pronunciate da Santa Gianna Beretta Molla – semplici e insieme bellissime – racchiudono l’essenza di una donna che concepì la vita come un immenso dono e l’amore come il sentimento più profondo posto nell’animo degli uomini.

Ciò che Santa Gianna ci ha insegnato è proprio questo: superare il nostro egoismo per donarci agli altri. E’ un valore senza tempo. Ed è qualcosa che ci riguarda, tutti e da vicino.

 

Con questi sentimenti nel cuore e con una grande, grandissima emozione, vi do il benvenuto nella gloriosa Città di Mesero.

 

Questa sera la nostra comunità è al centro del mondo. Lo testimonia la presenza di tante autorità civili, militari e religiose. Lo testimonia la presenza delle delegazioni delle istituzioni più autorevoli dello Stato, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Parlamento e Governo della Repubblica italiana, Lo testimonia l’intervento del sindaco di Franca, Città brasiliana del miracolo. Lo testimonia la numerosissima presenza dei Sindaci, orgoglio d’Italia. Lo testimonia l’altissimo livello professionale degli artisti che si esibiranno in questo evento. E lo testimoniano i tantissimi cittadini che hanno voluto essere qui per assistere a qualcosa di unico.

 

La nostra piazza – come potete ammirare – si è messa a nuovo. Grazie agli affreschi rappresentati, basta uno sguardo, per rivivere duemila anni di storia. E non poteva certo mancare un omaggio a Santa Gianna, alla maternità, alla vita.

 

Lei – il medico, la moglie, la madre – non ebbe mai dubbio alcuno. “Ogni vocazione – disse – è una vocazione alla maternità: fisica, spirituale, morale, perché Dio ha posto in noi l’istinto della vita. Prepararsi alla propria vocazione è prepararsi a dare la vita.

 

Forse nessuno, fino in fondo, può capire l’immensità di una donna che non si limitò a definire la vita sacra. Ma che pose sé stessa fino all’estremo sacrificio per mostrare che quella sacralità non è un concetto astratto. Al contrario è concreto, è nel mondo e chiama gli uomini ad agire di conseguenza. Anche con i piccoli gesti quotidiani.

 

Allora io penso che celebrare il Centenario di Santa Gianna significa prima di tutto interrogarci su quell’immenso patrimonio valoriale che lei stessa ci ha consegnato con il suo esempio.

 

Questa sera, in questa piazza, tanti pensieri e tante emozioni affollano la mia e la vostra mente. A me piacerebbe però che uno fosse prevalente sugli altri: la consapevolezza che ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte. E che lo deve fare con coscienza e dedizione.

 

Il mio augurio è che questo Centenario ci possa dare e il coraggio e la forza per provare a essere uomini migliori.

E specialmente a noi, cittadini di Mesero e di Magenta, che siamo stati i testimoni della vita terrena di Santa Gianna, a noi il compito di tramandare ciò che abbiamo visto… Noi saremo, per sempre, fino alla fine dei tempi, i fedeli custodi di gesti d’amore riconosciuti come Miracoli.

 

 

 

IL SINDACO

Davide Garavaglia

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