Cecchetti suona la sveglia a Sala: “Adesso vuole più agenti? Proprio lui che…”

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“Per anni il Sindaco del PD ha detto di non voler militarizzare la città”

MILANO – “Attenzione si è svegliato Giuseppe Sala, con tre settimane di ritardo dalle gravi violenze sessuali di piazza del Duomo, dopo settimane di sparatorie e accoltellamenti tra gang, dopo arresti di rapper violenti, dopo che persino la senatrice Cattaneo è finita in ospedale dopo uno scippo in Stazione Centrale, dopo tutto questo si è svegliato Sala. Per invocare più forze dell’ordine in città, spiegando che Prefetto e Questore fanno quello che possono per garantire l’ordine pubblico con quello che hanno, ovvero poco.

Sarebbe stato compito del sindaco chiedere più rinforzi in città. Ma Sala nelle sue dichiarazioni pubbliche si è sempre detto contrario, arrivando a dire che Milano non doveva essere militarizzata. Stendiamo poi un velo pietoso sulle politiche sociali, di contrasto al degrado e alle occupazioni abusive nelle periferie: i fiori del male sbocciati in questo gennaio nero affondano le radici nei cinque anni precedenti della sua pessima amministrazione, anni di lassismo e tolleranza sempre e comunque, anche di fronte a gravi escalation di violenze sessuali e accoltellamenti. I problemi di ordine pubblico di Milano sono sempre quelli di qualche anno fa: Sala già allora era un sindaco distratto con un prefetto distratto come la Lamorgese. Incredibile che il sindaco si svegli oggi, con tutto questo ritardo, dopo tutti questi crimini.”

Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

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