Cecchetti e Del Gobbo in coro contro la Lorenzin

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    MILANO –  “La sanità in Lombardia funziona perché fino adesso Roma è rimasta fuori dalla gestione dei nostri ospedali. Abbiamo eccellenze e una spesa tra le più basse e funzionali in Italia, è chiaro che il ministro alla Sanità Lorenzin non sa quello che dice. Di sicuro la nostra sanità è una delle migliori nonostante ci sia lei su una poltrona così importante e a certificarlo sono le migliaia di pazienti cheda tutte le Regioni vengono a curarsi qui in Lombardia”. Così il Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti e candidato della Lega alla Camera dei Deputati sulle dichiarazioni rilasciate quest’oggi a Milano dal ministro alla sanità.  “Sono convinto – aggiunge Cecchetti –  che ormai i cittadini hanno capito bene di che pasta sono fatti Renzi, Alfano e i loro amici e presto anche la Lorenzin, proprio come questi due, sarà mandata a casa e smetterà di fare danni a tutto il Paese”.  “La Lorenzin sbaglia destinatario, dovrebbe esporre le sue critiche sulla riforma sanitaria al suo compagno di partito e relatore del provvedimento Angelo Capelli. Sfruttare un tema delicato come la salute per motivi prettamente elettorali dice molto della visione che si ha della politica”. Così l’Assessore all’Innovazione e capolista in Provincia di Milano alle prossimi elezioni regionali con Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo, ha commentato le dichiarazioni del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sulla riforma del sistema socio-sanitario lombardo.

     

    Fabrizio Cecchetti,  Vicepresidente del consiglio regionale e sotto Luca Del Gobbo Assessore uscente di Regione Lombardia e capolista di Noi con l’Italia, qui con Ale Colucci candidato alla Camera.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    “È divertente constatare – osserva Del Gobbo – come sia sufficiente una campagna elettorale per far cambiare idea su una legge, anche se questa ha richiesto anni di lavoro e un costante confronto tra il relatore e il ministro. Siamo ben coscienti che il percorso di riforma avviato avrà bisogno ancora di qualche tempo per raggiungere la piena attuazione e far vedere pienamente i risultati, questo però non ci farà fare nessun passo indietro o pausa perché siamo convinti della necessità di un cambiamento per rispondere al meglio alle nuove esigenze dei cittadini”. 

    “Da un Ministro ancora in carica – conclude il capolista di Noi con L’Italia – ci aspettiamo un atteggiamento e una valutazione più oggettiva di quanto stiamo realizzando in Lombardia per tutti i cittadini e del nostro impegno per rendere ancora più eccellente il livello del nostro modello socio-sanitario. Utilizzare certi toni allarmistici su un tema centrale e sensibile come quello sanitario è una caduta di stile non tanto lontana da chi dopo aver scritto una legge ne prendere le distanze per un repentino cambio di casacca”.

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