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Castellanza: grande apprezzamento per la chiusura della Settimana Santa con lo Stabat Mater di Giochino Rossini del Coro e Orchestra Sinfonica Amadeus per la stagione Itinerari Musicali

Un numeroso pubblico ha seguito sul Canale YouTube e on line l'evento datato 12 marzo 2012, riproposto nell'auspicio di poter ritornar presto a riempire la Parrocchiale di San Giulio

CASTELLANZA VA –  Un grande successo di pubblico ieri sera, venerdì sera, per la stagione itinerari Musicali di Amadeus con l’esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini al culmine  delle celebrazioni della settimana santa.

Protagonisti della serata, trasmessa alle 22 in modalità première sul canale YouTube e sul sito dell’Associazione, il Coro e l’Orchestra Sinfonica Amadeus con la direzione del maestro Marco Raimondi, il maestro Enrico Raimondi all’organo e le voci soliste del soprano Barbara Post, del mezzosoprano Raffaella Ravecca, del tenore Luigi Albani e del baritono Giorgio Valerio.

 

“Una incredibile pagina musicale densa di fede e di storia” – l’aveva definita il maestro Marco Raimondi  aprendo la serata del concerto il 12 Marzo 2012 nella cornice della Chiesa di San Giulio a Castellanza, e oggi continua –

“Ascoltando questa sera il concerto non posso che confermare la stessa impressione di allora: un’opera di una intensità emotiva incredibile in cui l’estro operistico e teatrale rossiniano si inchina al servizio della preghiera e della fede con pagine musicali di grandissima levatura. Basti pensare a come Rossini sia riuscito a concatenare arie solistiche di assoluto virtuosismo alla preghiera del coro a cappella o ancora la delicatezza con cui chiede proprio ai fiati, e agli ottoni in particolare, di dipingere l’intensità del momento,. La richiesta di un atto “penitente” proprio agli strumenti meno adatti per farlo, come se chiamasse lui stesso ad un atto estremo di umiltà, lui che doveva la sua grandezza all’opera buffa e alla sua musica “leggera” per i tempi. E cosa dire poi del quartetto dei soli a cappella cui riserva il passo estremo del “quando corpus morietur”? Eseguito con una sensibilità che mi aveva commosso ieri come oggi… E poi l’Amen in sempiterna finale del coro e dell’orchestra, di una possenza inaudita, in cui anche se sei il più convinto degli atei non puoi non porti dei dubbi davanti a quella voce che ti chiama destandoti dal torpore e sollevandoti da terra”.

“Un grande successo della stagione che continua spedita nonostante il lockdown, in attesa di tornare dal vivo” – commenta Carlo Massironi, Communication Officier di Amadeus – “come sempre reso possibile grazie alla collaborazione ed il sostegno di numerosi sostenitori tra cui la Fondazione Cariplo, la Fondazione Comunitaria del Varesotto, la Fondazione Comunitaria Ticino Olona, la Fondazione Minoprio, la Fondazione del Varesotto per l’Ambiente, il Territorio e la Coesione Sociale, la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e tutti gli altri enti ed associazioni del territorio che ci sostengono”.

Con l’augurio che, con la presentazione del nuovo piano vaccini, possa essere finalmente per tutti una serena Pasqua di resurrezione.

 

Ensemble Amadeus

 

  • Le foto pubblicate d’archivio, naturalmente, riguardano l’epoca pre Covid, evento del 12 Marzo 2012 Parrocchiale di San Giulio

 

 

 

 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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