+Cassinetta, Albairate e Cisliano: tutti a scuola, ma sull’ordinanza i sindaci… Cassinetta, si dimette capogruppo di maggioranza?

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CASSINETTA ALBAIRATE – In vista della ripresa delle attività didattiche in presenza lunedì 17 gennaio, l’Amministrazione Comunale intende proporre agli studenti albairatesi la possibilità di uno screening gratuito, per garantire una ripartenza in sicurezza e per monitorare l’evoluzione della diffusione del virus.

L’iniziativa, organizzata in accordo con le Dirigenze scolastiche dell’I.C. Erasmo da Rotterdam e della Scuola Alessandro Camussoni, è rivolta a tutti i bambini e ragazzi albairatesi frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Si terrà presso la Farmacia Pambieri di Albairate venerdì 14 e sabato 15 gennaio, dalle 13.00 alle 15.30 e, nel caso non si riesca a evadere le richieste delle famiglie in tali giornate, domenica 16 gennaio, dalle 9.00 alle 13.00.
Questa mattina sono rientrati a scuola le centinaia di studenti di Cassinetta, Albairate e Cisliano, gli unici tre Comuni dell’area metropolitana di Milano che avevano scelto di NON riprendere le lezioni lunedì 10 gennaio. In apertura riportiamo il comunicato del sindaco di Albairate, Crivellin, che analogamente a quanto fatto a Cassinetta ha disposto uno screening per la popolazione scolastica, come azione propedeutica al rientro a scuola.
La chiusura era stata disposta sino a venerdì 14.
La decisione aveva suscitato forti polemiche, soprattutto del consigliere di opposizione di Cassinetta, l’avvocato Francesco Pambieri, il quale aveva ribadito la netta contrarietà motivata (semplicemente) dalla legge, che impedisce la chiusura delle scuole SE NON IN ZONA ROSSA.
Ragion per cui il Governo aveva impugnato e vinto il ricorso contro la Regione Campania e Vincenzo De Luca, il cui provvedimento era stato sconfessato.
Ed in effetti, con la Lombardia in zona gialla, è difficile credere che ci potesse essere difformità tra le due situazioni. Di fatto altri Comuni, in Italia, hanno adottato l’ordinanza di chiusura, ma nel caso di questi giorni non si è saputo che fine abbiano fatto tutte queste decisioni.
In punta di diritto (essendo peraltro lui un avvocato), la contestazione di Pambieri pareva fondata. Ma nessun organismo sovracomunale si è al momento espresso, o è stato chiamato ad esprimersi.
Mentre restiamo in attesa di eventuali ed ulteriori sviluppi, da Cassinetta rimbalza una voce: il capogruppo della lista Finiguerra, Roberto Pisati, si sarebbe dimesso dal suo incarico. Alle elezioni del 3 e 4 ottobre Pisati aveva raccolto 19 voti di preferenza.
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