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venerdì, Marzo 24, 2023
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Casorezzo, Pierluca Oldani lancia mozione di sfiducia contro Beppe Sala

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CASOREZZO  – La carta che mette sul tavolo, stavolta, è di quelle pesanti. Il sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani ha proposto verso il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Sala una mozione di sfiducia. Il documento è stato inviato anche a consiglieri metropolitani, sindache e sindaci dei comuni che rientrano nell’ambito territoriale e consiglieri della stessa Città metropolitana.

La spiegazione della sua mossa Oldani la dà nei dettagli all’interno del testo. Oldani precisa prima che “in data 19 ottobre 2017, nel corso di un incontro coi sindaci dei comuni di Busto Garolfo, Inveruno e Casorezzo, il sindaco metropolitano dottor Sala , alla presenza anche della voce dottoressa Censi, aveva formalmente promesso di non costituirsi in giudizio per resistere ai ricorsi dei comuni, rappresentati dai sindaci presenti, contro la stessa Città Metropolitana di Milano a seguito di varie controversie tecniche”. E aggiunge che, il successivo 30 novembre, “il Consiglio Metropolitano ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal consigliere metropolitano Alessandro Braga in merito all’Ateg 11-Cave di Casorezzo  che prevedeva di impegnare il sindaco metropolitano e il consigliere delegato a mettere in atto ogni azione di competenza che vada nella direzione auspicata”.Dopo avere ricordato che “un ente pubblico vive di credibiiità e affidabilità” e che “tali caratteristiche sussistono se e solo se dimostrate dai suoi rappresentanti”, Oldani rimprovera il primus inter pares della Città Metropolitana di essersi costituito e di avere “presentato memorie difensive per resistere in giudizio contro i ricorsi presentati dai comuni”. Oldani non si tiene in gola l’indignazione e definisce il primo cittadino milanese “inaffidabile, irrispettoso nei confronti del Consiglio metropolitano e delle sue deliberazioni e, di conseguenza, dei cittadini tutti e non credibile”. E invita alla fine tutti coloro a cui ha indirizzato il documento a votare a favore della mozione di sfiducia.
“L’Ente Città Metropolitana di Milano  – conclude- non può prescindere dalla propria credibilità e affidabilità che si sta faticosamente costruendo grazie soprattutto ai comuni che la compongono, né tantomeno può continuare a vivere lontana dai principi democratici. Per tutto ciò non può essere rappresentata da una persona che questi valori ha dimostrato di oltraggiare”.  Parole di fuoco che certo non mancheranno di fare ampio  rumore.
Cristiano Comelli   
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