Caso Sardone, in FI cresce il malumore: ‘Si è perso il senso del merito’

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    MILANO – Continua a far discutere l’estromissione di Silvia Sardone dalla giunta di Attilio Fontana e di Regione Lombardia: ad attaccare sono due esponenti di peso degli azzurri come Giovanni Toti e Nunzia De Girolamo.

    “In Forza Italia “c’e’ stato un lungo percorso, che mi sembra abbia smarrito le stelle polari della razionalita’ politica. Quando il Paese chiede alla politica di non chiudersi a riccio, noi stiamo dimostrando l’esatto opposto”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova a margine dei lavori del Consiglio regionale commenta l’esclusione della donna candidata piu’ votata alle elezioni regionali in Lombardia, Silvia Sardone, dalla rosa dei neo-assessori della Giunta Fontana.

     

     

     

     

     

     

     

    “Se si parla di merito, di criteri con cui valorizzare i nostri amministratori, di politica, di premiare la militanza, la fedelta’, il lavoro sul territorio, credo che con scelte come questa stiamo andando totalmente nella direzione opposta” denuncia Toti.

    “Si parla spesso di merito: la mia campagna elettorale è stata caratterizzata da una carta dei valori che aveva come punti focali, proprio l’etica, il merito e la competenza. Oggi vi racconto una storia, quella di Silvia Sardone, in Forza Italia da quando aveva 16 anni. Gazebo, banchetti, incontri, tanto impegno. Laureata in giurisprudenza.
    Dottore di ricerca. Eletta al consiglio Comunale di Milano, con quasi 2.500 preferenze, eletta in consiglio regionale con oltre 11.300 preferenze. La donna più votata della Lombardia. Vi sembra poco? Una donna che ha guadagnato, sul campo, ciò che ha ottenuto. Silvia, e qui viene la parte più brutta di questa storia, è stata esclusa dalla giunta regionale. Mi spiace dirlo, ma non è stato premiato il merito, non è stata rispettata la volontà degli elettori”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Così sulla sua pagina Facebook Nunzia De Girolamo, di Forza Italia.

    “Come lei, purtroppo, in Italia tanti consiglieri regionali – prosegue – esclusi dalle liste. Esclusi dal rinnovamento per logiche che farò sempre tanta fatica a comprendere. Ma questa è storia che sapete, storia che in queste settimane vi ho già raccontato. Lo dico con umiltà: non è questa la strada giusta, non è questo il modo per recuperare ciò che, evidentemente, in questi anni abbiamo perso. Auguri di buon lavoro ad Attilio Fontana, a tutte le donne nominate in giunta. Ma in quella giunta, manca un nome di peso, un nome di merito. Manca il nome di Silvia Sardone”.

     

     

     

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