Caso Garagiola: Progetto Magenta sempre più all’angolo

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    MAGENTA – “Non so se Lorenzo ‘Lory’ Garagiola è stato scelto nel cda della società pubblica Ats (non pagato) per il cv o perché fa parte di un partito di maggioranza. Però so che è un bravo ragazzo e si è sempre impegnato per #Magenta”.

    Poche ma chiare parole. Paolo Razzano, esponente di riferimento dei ‘dem’ magentini e coordinatore della segreteria metropolitana del Partito Democratico, prende recisamente le distanze dall’altra forza di opposizione cittadina presente in Consiglio comunale, Progetto Magenta, capitanata dall’ex ‘dem’ Silvia Minardi, rispetto alla vicenda delle nuove nomine nel CdA di Ats.  Solo ieri, infatti, la forza civica, aveva vergato un duro post su facebook parlando di una delle pagine più brutte della politica magentina ed evidenziando come un giovane come Garagiola si sarebbe prestato ad un gioco da ‘vecchia politica’. Facile, facilissimo, sarebbe stato per il leader dei ‘dem’  e il suo partito cavalcare la polemica. Ma così non è stato.

    Razzano che conosce Garagiola per il suo impegno del mondo dell’associazionismo locale ha posto un chiaro distinguo cercando di alzare l’asticella del confronto politico. “Lo abbiamo ribadito più volte – spiega Razzano – siamo minoranza, ma abbiamo governato la città per cinque anni. Perciò siamo una forza politica responsabile che svolge il suo ruolo di controllo e di stimolo nei confronti dell’Amministrazione pensando sempre al bene e all’interesse della nostra comunità”. Insomma, sull’affaire delle nomine in Ats la lista civica di Progetto Magenta è sempre più all’angolo. Su questa vicenda vicina alle posizioni di Movimento Cinque Stelle e sinistra radicale.

    F.V.

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