Caro energia & imprese. L’analisi della Confcommercio del territorio

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“E’ un momento, quello che stiamo attraversando insieme alle nostre preziose realtà Associate – afferma il Presidente Luigi Alemani  (nella foto sopra) – che mi auguro possa traguardare nel breve una auspicata soluzione o quanto meno consenta di verificare, concretamente, quelli che devono essere aiuti reali e tangibili alle Imprese senza i quali, per molte di queste, sarà sinceramente difficile poter proseguire soprattutto dopo i già notevoli sacrifici che hanno dovuto assumere nel corso dell’emergenza Covid”

Sul tema “caro energia” Confcommercio si è immediatamente adoperata non solo per garantire la necessaria e doverosa vicinanza alle Imprese che rappresenta sul territorio ma anche per garantire una reale fotografia della pericolosa situazione che si sta delineando.

“Confcommercio nelle scorse settimane ha prontamente voluto raccogliere la voce dei propri Iscritti – sottolinea il Segretario e Responsabile Simone Ganzebi (nella foto sopra con il vice Masperi e poi in quella in evidenza) – attraverso un sondaggio dal quale è emerso un quadro oggettivamente preoccupante. La crescita dei costi di approvvigionamento dell’energia, in un solo anno è pari al 181% nel dettaglio alimentare, al 161% per alberghi e strutture ricettive, al 123% per il settore della ristorazione e rispettivamente al 119% e al 116% per i comparti dei negozi non alimentari e dei servizi.

 

 

Questo scenario, evidentemente, determina una inevitabile incidenza negativa sui fatturati delle Imprese. Con una media, per tutti i settori del 121%. Dati, questi, che aiutano a comprendere come il caro-energia incida nei conti delle Attività e come i tanto attesi aiuti siano indispensabili per non assistere a gravi perdite tra le Imprese e, quindi, posti di lavoro ”.

 

 

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