NewsStuzzicamenti

‘Caro Conte, ai bancari e alle puttane NON si dice grazie’

Abbiamo ricevuto, via web, una lettera di straordinaria potenza scritta dalla funzionaria di una tra le banche italiane più importanti. La pubblichiamo nella sua interezza, giacché è di una straordinaria forza.

La fonte è la pagina Facebook ‘Io faccio il bancario’ (al seguente link: https://m.facebook.com/story.phpstory_fbid=3387999987881388&id=122400164441403), sulla quale ha avuto un ampio successo di pubblico. Buona lettura.

 

I bancari non si ringraziano.

Perché, si sa, loro guadagnano troppo. Lavorano poco.
Sono imbroglioni.
Ladri o truffatori.
Perdigiorno.
Inutili. A che servono?
Ora è ovvio in modo sfacciato quanto noi siamo un nodo imprescindibile nella vita economica e sociale del paese.
Eppure, Conte, i bancari non li ricorda. Non fra chi è impegnato a mantenere vivi i SERVIZI ESSENZIALI.
I bancari sono buoni solo come operai del credito e bersagli. Sono la bambolina voodoo che la gente stringe in mano quando vuol colpire bersagli irraggiungibili, come l’INPS che ritarda o riduce un pagamento, i grandi banchieri che aumentano i costi, i governi che minacciano prelievi forzosi.
Noi siamo lì a dare una mano mentre i lunghi spilloni dell’odio sociale e della disinformazione si fanno strada sotto la nostra pelle, lasciando chi è responsabile illeso.
Perdonerete la retorica di queste parole, ma ho già negli occhi la disastrosa disorganizzazione e l’inciviltà che ci travolgeranno al pagamento delle pensioni.
Ripenso agli attacchi di panico malcelati di alcuni colleghi, assediati nelle filiali chiuse e alle schiocche rosse della collega che continua ad ammassare richieste per non dire no a nessuno, a scapito della propria salute mentale.
MI INCAZZO.
MI INCAZZO MOLTISSIMO.
E mi incazzo assai pure quando alcune banche annunciano donazioni per milioni e la gente si lascia andare a commenti imbecilli.
“Alzeranno a noi il canone del conto”
“Fanno i samaritani con i soldi nostri”
Ma quali soldi, che nella migliore delle ipotesi dieci giorni fa stavi cacando il cazzo perché ti era scaduto il mese gratis di Prime e volevi indietro trentacinque euro di merda??
L’altro giorno un eroe “mascherinato” ha preso al volo DALL’AUTOMOBILE il biglietto da visita di Genny perché voleva assolutamente parlarci di un’operazione importante.
E la mail recitava “vorrei comprare delle azioni, cosa mi potete consigliare?”.
Di andare a fare in culo, ecco cosa!! Con trecento euro sul conto!! TRECENTO. 
Non ti stanno a sentire, non si fidano in pace, e poi si svegliano grandi investitori mentre casca il mondo. 
MAMM’T.
Eccola la piccolezza morale di chi non ha compreso cosa stiamo attraversando. Lo sguardo limitato e ignorante che denuncia la miseria dell’Italia di questi anni duemila.
Nonostante siano tutti fuori dalle nostre porte, a raschiare le unghie in cerca di aiuto e conforto, in barba ai decreti e per le più disparate stronzate, si permettono ancora di darci per scontati.
E Conte non ci deve menzionare. 
Perché siamo immeritevoli dell’empatia che ci è ogni giorno richiesta, ma siamo INDISPENSABILI al funzionamento del sistema paese.
La chiusura delle banche non può avvenire perché avrebbe un significato preciso.
Minerebbe alcune strutturali certezze dell’uomo della strada.
Anche in guerra continuano a girare soldi, puttane e sigarette.
Ma ai bancari e alle puttane non si dice grazie.
Tag
Vedi Altro

Redazione

Redazione Ticino Notizie

Potrebbe Interessarti

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi