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Carlo Cracco fa boom all’Annunciata di Bià: esperienza finita, ora che succede?

Giovedì 29 ottobre evento conclusivo dei sei mesi trascorsi nel complesso monumentale. Abbiategrasso, ora, vorrebbe prolungare la permanenza del grande chef

ABBIATEGRASSO – Al di là dei numeri, come sempre opinabili, l’evento conclusivo dell’Accademia del Gusto, l’esperienza lanciata da Carlo Cracco e dall’associazione Maestro Martino.
Tra i presenti Magda Antonioli Corigliano,direttore del Met; Nicola Saldutti capo redattore Economia del Corriere della Sera; Camilla Lunelli delle cantine Ferrari, il pastry-chef abbiatense Andrea Besuschio, il presidente del Parco del Ticino Gianni Beltrami e numerose altre personalità. Salone dell’Annunciata praticamente gremito. Dopo la discussione relativa a “Costruiamo il futuro”,sono stati consegnati i riconoscimenti agli chef ambassador e a tutti i sostenitori dell’evento Ambasciata del Gusto. Al termine,il “Ferrari Experience” (degustazione di bollicine) in abbinamento al menù dedicato al Parco del Ticino ed elaborato dagli chef ambassador. “Ho colto lo spirito di umanità e il senso organizzativo che il maestro Cracco mi ha trasmesso dopo il nostro primo incontro – ha spiegato Gianni Beltrami,presidente del Parco Ticino – .Abbiamo realizzato un piccolo sogno che avevamo nel cassetto: portare all’attenzione di tutti un capolavoro come l’Annunciata di Abbiategrasso. Inoltre,abbiamo portato qui il meglio dell’enogastronomia. L’Ambasciata del Gusto è stato un progetto che ha arricchito Abbiategrasso,la nostra città di cui noi siamo orgogliosi,anzi più che orgogliosi. In questo evento il Parco del Ticino ha compiuto uno sforzo notevole per far sì che il Consorzio Produttori avesse quella visibilità fondamentale per valorizzare la produttività delle nostre campagne”.

Nel corso della giornata è stato detto che almeno 10mila persone hanno visitato l’Annunciata in occasione dei weekend,da maggio a ottobre,nel corso dei quali si sono succeduti i 12 chef scelti da Cracco. “Sono stati bravissimi – ha affermato il noto chef riferendosi ai suoi giovani “allievi” – ,hanno messo molto impegno nell’imparare,cucinare,organizzare. Il mio principale apprezzamento va sicuramente a loro. Il nostro è stato un mini-Expo in chiave abbiatense. Abbiamo dimostrato che si possono far rivivere tantissimi prodotti dando modo a tutti di imparare e conoscere cos’è la cucina”. Importante inziativa,insomma,quella dell’Ambasciata del Gusto,della quale è stato sottolineato più volte il lavoro che l’ha preceduta; un’esperienza interessante che ha contribuito a valorizzare il percorso enogastronomico della Lombardia,fondendo territorio e cucina d’autore dando vita ad un modello di eccellenza. Ma quello che la stessa Ambasciata ha saputo fare è stato il coniugare la materia prima con i territori di produzione e l’artigianalità. Un evento che ci proietta nel dopo-Expo.
Gigi Arrara, sindaco di Abbiategrasso, ha detto che vorrebbe fortemente Cracco e il suo staff anche in futuro. Ed a quello si sta lavorando, con Regione e Università degli Studi (per rimodulare l’accordo e consentire la permanenza dello chef). Se ne saprà di più nei prossimi mesi.

STUDIO SALLY foto Roberto Garavaglia - Studio Sally
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foto Roberto Garavaglia – Studio Sally
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Redazione Ticino Notizie

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