Carenze Idriche: confronto tra Villoresi e Coldiretti

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    MILANO – Nel corso della mattinata di martedì 7 febbraio il Presidente di Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza Alessandro Rota ha incontrato, presso la sede milanese consortile di via Ariosto, il Presidente Alessandro Folli, il Vice Presidente Alessandro Ubiali e il Direttore dell’Area Tecnica e Gestione Rete Mario Fossati per affrontare in modo condiviso le problematiche connesse all’attuale crisi idrica in previsione della futura stagione irrigua.
    L’incontro si è rivelato estremamente positivo all’insegna di una volontà comune di confronto e collaborazione. Durante la riunione sono stati assunti precisi impegni affinché il dialogo possa proseguire anche nei prossimi mesi per affrontare in modo sistemico tutte le tematiche connesse ai momenti problematici, come quello in corso, e agli interventi sul reticolo nell’interesse degli agricoltori.
    L’incontro con le rappresentanze degli agricoltori è sempre un momento significativo di confronto e scambio di esperienze” ha dichiarato il Presidente Folli al termine della riunione. “Soprattutto in un momento di crisi idrica, come quello che stiamo attraversando, la condivisione di alcune problematiche, con quanti si occupano direttamente di agricoltura, può fornire spunti importanti nella ricerca di soluzioni efficaci. Siamo disponibili a confrontarci con tutte le associazioni di categoria agricola; gli argomenti al centro della discussione richiedono la massima attenzione” ha concluso Folli.
    Intanto la riunione per valutare lo stato delle disponibilità idriche in Lombardia è stato rinviata a seguito delle mutate condizioni climatiche e della conseguente necessità di aggiornare il quadro conoscitivo complessivo; si terrà quindi il 21 febbraio prossimo pomeriggio presso il Palazzo Pirelli a Milano. Certo è che le piogge e le nevicate in montagna sinora avutesi non sono servite ad imprimere alla situazione la svolta auspicata. L’affidarsi alla sorte non basta, come è stato ribadito dal Presidente Folli nel corso di un’intervista telefonica rilasciata al quotidiano Il Giorno: “Tra le possibili soluzioni che abbiamo identificato c’è l’innalzamento del Lago Maggiore a + 1,50 metri sullo zero idrometrico, come chiediamo ormai da tempo“.

     

    *comunicato stampa afoto 1 villoresi cura di Ticino Comunicazione, ufficio stampa Consorzio ETVilloresi

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