Cap Holding è la utility numero 1 d’Italia

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    La monoutility pubblica lombarda si aggiudica il premio Assoluto davanti ad A2a, Acea, Hera e Iren. Il presidente Russo: “Pronti ad aiutare le istituzioni con Big Data su consumi e infrastrutture”

     

    MILANO –  Milano si riconferma locomotiva d’Italia anche nei servizi pubblici. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana meneghina, si è infatti aggiudicato il premio Top Utility Assoluto, davanti a giganti del calibro di Acea, A2A, Hera e Iren. Il riconoscimento è stato assegnato da Althesys oggi nel corso dell’incontro “Servizi pubblici e Innovazione: la sfida tecnologica fa crescere le città”, che si è tenuto presso la Camera di Commercio di Milano con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente.

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    Giunta alla V edizione, Top Utility Analysis quest’anno si è focalizzata sul contributo della tecnologia alla crescita del tessuto urbano. Il premio è stato conferito sulla base “degli ottimi risultati ottenuti in tutte le aree oggetto di indagine, con particolare riferimento alle performance operative, al rapporto con i clienti ed il territorio e all’elevato livello di trasparenza amministrativa, prendendo in considerazione anche il percorso di crescita inclusiva avviato da CAP a vantaggio della qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

    Oltre al primo premio assoluto, il Gruppo CAP è stato finalista anche per le categorie Sostenibilità, Comunicazione, RSE Innovazione & Tecnologia, dopo i riconoscimenti alla Comunicazione e alla Sostenibilità ricevuti rispettivamente nell’edizione 2015 e 2016. L’altro candidato milanese, A2A, si è invece aggiudicato il premio Comunicazione, dimostrando la solidità complessiva del “Modello Milano” per quanto riguarda la gestione dei servizi al cittadino.

    Alessandro Russo
    Alessandro Russo

    Gruppo CAP, primeggiando sulla base del sistema multi-variabile definito da Top Utility, ha coronato un percorso che nell’ultimo anno ha visto la quota degli investimenti superare il tetto degli 80 milioni di euro destinati allo sviluppo e all’innovazione del servizio idrico. Un valore di 42 euro per abitante all’anno, contro la media di 33 euro del Nord Italia, garantendo 2mila posti di lavoro sul territorio, tra diretti e indiretti.

     

    Ma il 2016 è stato anche l’anno durante il quale Gruppo CAP ha portato avanti gli impegni della sostenibilità e dell’economia circolare con la trasformazione del depuratore di Bresso-Niguarda in un distributore di biometano prodotto da reflui, che una volta completato sarà in grado di alimentare 416 veicoli per 20 mila km all’anno. Inoltre, è stata avviata la trattativa con Core, il Consorzio di recuperi energetici di Sesto San Giovanni per lo studio di un piano industriale,  che prevede la creazione di un Polo di ricerca delle tecnologie ambientali, primo in Italia, con la collaborazione dei partner del Progetto Smart Plant (finanziato dalla EU nell’ambito degli obiettivi di Horizon 2020), l’Università di Verona, il Politecnico di Milano, l’Università Bicocca e il CNR.

     

    Il premio è stato ritirato da Alessandro Russo e Michele Falcone, rispettivamente Presidente eDirettore Generale del Gruppo CAP.

    Il percorso intrapreso in questi ultimi tre anni ci ha permesso di ottenere riconoscimenti che per noi, unica società a capitale interamente pubblico e unica monoutility nella rosa delle prime cinque finaliste, rappresentano la conferma dell’impegno e della passione che il Gruppo dedica non solo all’innovazione ma anche alla sostenibilità del servizio idrico integrato”, ha commentato Russo.

     

    È stata un’occasione per riflettere anche sullo sviluppo e il miglioramento dell’intero settore. “Da tempo abbiamo cominciato a interrogarci anche su cosa le utility possano fare per generare ulteriore valore aggiunto al Paese. Crediamo che un valido progetto potrebbe essere lo sviluppo di una piattaforma condivisa di big data, che incroci le informazioni relative ai consumi e alle infrastrutture, i cui risultati possano essere interpretati e costituiscano la base di analisi per un centro di ricerca diffuso, al servizio del Paese e delle politiche di governo“, ha proseguito Russo.

     

    “Negli ultimi anni ci siamo impegnati sia sul fronte della comunicazione, più chiara e trasparente nei confronti delle comunità locali, sia su quello della sostenibilità, per rendere tangibili i risultati raggiunti sul campo dell’efficienza energetica e della tutela ambientale. Ma oggi celebriamo gli sforzi che interessano ogni aspetto della nostra attività, con la consapevolezza che per affrontare le sfide del futuro è indispensabile considerare una molteplicità di fattori, primi fra tutti l’innovazione, la sostenibilità e l’attenzione alle proprie risorse“, ha concluso Falcone.

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