Canegrate: esasperato per i ‘ricordini’, mette un promemoria alla finestra di casa

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    CANEGRATE – La sua identità non è nota, ma in fondo è il fatto meno rilevante. Essenziale è invece il concetto che esprime: l’esasperazione nel continuare a scendere sotto casa, o semplicemente a guardare dalla finestra, e imbattersi in deiezioni lasciate dai quattro zampe ma meglio sarebbe dire da quei loro proprietari che non si curano di raccoglierle come una legge prima di tutto di buon senso imporrebbe. Via Merati, Canegrate.

    Sull’inferriata di un’abitazione il cartello ha un tenore che non si presta a fraintendimenti: “Si prega i signori che portano a spasso i propri cani di non farli sostare sotto le mie finestre, grazie”. Già, perché poi il concerto di miasmi che si sprigionano da tali deiezioni suona sempre stridulo. Al di là del contenuto del cartello, che reca un invito esplicito, vi è anche una sottolineatura implicita ma doverosa: se il cane dovesse sporcare, raccogliere è questione di un attimo. Magari non è proprio l’attività più appagante di questo mondo. Ma ne guadagnano il senso civico, la salubrità dell’ambiente e il decoro dei marciapiedi. Che, notoriamente, sono adibiti a funzione di camminamento e non di latrine.

    Cristiano Comelli 

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