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Calcio, il sogno della Boffalorese continua..

Il DS Matteo Bognetti: siamo una grande famiglia, con prospettive ambiziose

BOFFALORA – L’appellativo di “neo promossa” stava molto stretto alla Boffalorese durante la scorsa stagione, in Prima CategoriaVanto dell’intera comunità locale, il team di mister Gornati ha guadagnato sul campo meriti e medaglie, dimostrando di essere una squadra molto arcigna, ben amalgamata, capace di mettere in risalto le qualità dei propri ragazzi e un collettivo di primo livello.

Una campagna acquisti di assoluto rilievo ha messo in evidenza che il sodalizio rossoblù è ben lungi dal volersi accontentare. I colpi di mercato realizzati dal Direttore Sportivo Matteo Bognetti hanno scolpito sulla roccia che le ambizioni appartengono al DNA della Boffalorese. Le grandi manovre, guidate dallo stesso Bognettiinsieme a Davide Cucchetti, hanno chiuso in cassaforte innanzitutto i gioielli di famiglia: Andrea Magnotti è diventato un pilastro decisivo del patrimonio tecnico della squadra, un punto di riferimento essenziale per poter guardare avanti con fiducia e determinazione. Un giocatore di razza, che Bognetti aveva voluto a tutti i costi, cresciuto in modo esemplare. Magnotti, in più di una occasione, ha saputo prendere la squadra per mano dimostrando una visione di gioco d’altri tempi, grinta e potenza, accompagnate da una grande umanità. 

Che dire poi di Andrea Torno, un altro calibro da 90, Ex Milan, sul quale aveva creduto anche Mister Ancelotti facendolo debuttare contro il Palermo in Coppa Italia. Confermatissimo Andrea Soresina, classe 1999. 

Un organico solido e affiatato, guidato da Stefano Gornati, alla terza stagione con i rossoblù, è stato ulteriormente potenziato con l’inserimento di 3 giocatori dalle qualità indiscusse: Stefano Moscatiello, classe 1993, portiere che ricorda le gesta del celebre “uomo ragno”; l’attaccante coetaneo Luca Sciannamea, 22 goal in altrettante partite, e poi ancora il giovanissimo Andrea Sciannamea e Luca Cerri. 

L’abilità del DS Matteo Bognetti sullo scacchiere del campionato riguarda soprattutto la capacità di individuare giocatori che sapessero portare valore aggiunto alla squadra, senza snaturarla, ma accrescendone il livello tecnico e non solo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Uno dei punti di forza della Boffalorese – spiega Matteo Bognetti – è decisamente il capitale umano. Abbiamo creato, insieme allo staff tecnico e alla dirigenza, un ambiente unico nel suo genere. Dal campo, agli spogliatoi, alla curva, la sensazione è quella di essere una grande famiglia, all’interno della quale ciascuno agisce per il bene comune. I primi “acquisti” sono stati le riconferme di coloro che hanno disputato un campionato ad altissimo livello. Su questa ossatura, insieme al mister Gornati e con la fiducia del Presidente Piroli e dei dirigenti storici Lorena Gabbiani e Giancarlo Galbiati, abbiamo pensato a rinforzi di prestigio. Non bastano, per noi, le doti tecniche: l’impegno e la capacità di essere parte di un grande gruppo rafforzano la qualità e la dignità della nostra squadra, rendendola unica”. 

Una società solida, dunque, con i conti in ordine, che pensa in grande, sotto la guida del Presidente Marco Piroli, il quale non ha mai celato il desiderio di guardare verso la fascia alta della classifica. E il sogno può continuare…

Carlo Cassani

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