Busto Garolfo, la BCC sventa truffe ad anziana e una rapina

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    BUSTO GAROLFO – Una tentata truffa e una tentata rapina alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. I due episodi, che non hanno sortito alcun bottino e che sono stati vanificati dal personale della banca, sono avvenuti venerdì 28 rispettivamente nelle filiali di Busto Garolfo e di San Lorenzo di Parabiago.

    Il primo ha visto protagonista una signora novantenne che si è presentata allo sportello di Busto Garolfo verso mezzogiorno chiedendo il prelievo di una importante somma di danaro. Non solamente la somma, ma anche il fatto che la signora fosse venuta in banca da sola ha attirato l’attenzione del cassiere. È stato quindi il responsabile della filiale ad approfondire fino a capire che dietro alla richiesta c’era il sospetto di un raggiro. Di fatto, la pensionata ha raccontato di aver ricevuto poco prima una telefonata dalla figlia chiedendole 30.000 euro per un grosso problema. E la signora si era subito attivata. È stata però la stessa figlia, contattata dalla banca, a negare il tutto e svelare la tentata truffa. Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine.

    Il secondo episodio è avvenuto poco dopo nella filiale della Bcc che c’è a San Lorenzo di Parabiago. Verso le 14.40 un uomo, con il volto coperto da una maschera, é entrato in banca e, saltando la cassa, si è parato davanti alle due impiegate gridando «aprire cassetti». In quel momento nella filiale di piazza Libertà c’erano cinque dipendenti della banca e quattro clienti. Le grida hanno attirato l’attenzione dei colleghi che, senza alzare ulteriormente i toni e superando il comprensibile spavento, hanno fatto capire all’uomo che nei cassetti non c’erano soldi, ma solamente materiale di cancelleria. Di fatto la gestione del denaro contante è interamente automatizzata e non vi sono più banconote in cassa. Pochi minuti e l’operazione di convincimento è andata a buon fine: l’uomo si è rassegnato fino a prendere la via dell’uscita a mani vuote. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri della compagnia di Legnano che hanno raccolto la denuncia dell’accaduto e hanno avviato le indagini.

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