Busto Garolfo – Casorezzo. Cava. I Sindaci: “Traditi dalla Città Metropolitana”

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    BUSTO GAROLFO –   Si sentono come traditi e lo dicono chiaramente. Susanna Biondi e Pierluca Oldani, primi cittadini rispettivamente di Busto Garolfo e Casorezzo, non hanno gradito la decisione di “Città Metropolitana” di costituirsi in giudizio per difendersi nel ricorso al Tar che i due comuni avevano portato avanti insieme con il parco del Roccolo per far annullare l’approvazione del progetto di gestione di  carattere produttivo presentato dalla società Solter.  Peraltro l’organismo di via Circo ha scelto anche di difendersi per via tribunalizia anche per il ricorso per l’annullamento dell’autorizzazione integrata ambientale presentato sempre dai tre enti alla fine del 2017. “Così – scrivono Biondi e Oldani- in modo del tutto incomprensibile e ingiustificabile, il sindaco metropolitano Sala (Giuseppe, primo cittadino anche di palazzo Marino, ndr), viene meno all’impegno preso pubblicamente di non difendersi in giudizio nei ricorsi promossi contro l’autorizzazione integrata ambientale emessa da città metropolitana” . Insomma, i due primi cittadini dei due comuni appoggiati l’uno all’altro esprimono pollice verso su quello che valutano come un deciso cambio di passo da parte di Città metropolitana. “L’ecosostenibilità e i progetti green – proseguono i due sindaci – devono riguardare l’intero territorio metropolitano e non solo una parte di esso. Non è ammissibile che, mentre si progetta giustamente il recupero ambientale di alcune zone deturpate nei decenni scorsi, si consenta lo sfregio di un luogo ove il territorio  con lungimiranza anni fa, aveva progettato e in parte già realizzato il suo recupero green dando via al parco del Roccolo e sottoscrivendo una convenzione che prevedeva un vero e proprio recupero ambientale. Noi comunque andiamo avanti decisi a difendere il nostro territorio”.    La battaglia antidiscarica continua quindi con ulteriore fiato da parte dei due comuni.  Anche il “Comitato cittadini antidiscarica”, attraverso una nota, esprime apertis verbis il suo disappunto per il mutamento di rotta assunto da Città metropolitana. L’esordio è sul filo dell’ironia: “ieri 18 dicembre 2019- scrive è arrivato l’ennesimo regalo di Natale ai cittadini del territorio del parco del Roccolo; il sindaco Sala ha deciso di difendersi dai numerosi ricorsi al Tar presentati dai Comitati degli agricoltori, da Legambiente, dalle amministrazioni locali e dalla direzione del parco del Roccolo. E’ lo stesso sindaco Sala che solo poco tempo fa, guardandoci negli occhi, prendeva le distanze dalla decisione puramente tecnica dei funzionari di Città metropolitana, promettendo che non sarebbe intervenuto a difesa dell’ autorizzazione al progetto, sostenendo così di fatto la fondatezza dei tanti motivi per cui questa discarica non si deve fare”.  Motivi che il Comitato ribadisce subito appresso: “non si deve fare in un parco -proseguono e in un territorio caratterizzato da un livello di inquinamento elevatissimo , da una fortissima urbanizzazione e industrializzazione. Il parco deve rimanere un’area preservata per i cittadini, per gli agricoltori che producono cibo, anche biologico, per la biodiversità”.  Il Comitato compendia tutta la disamina esprimendo “delusione, ma anche rabbia”. E, promettendo anch’esso di continuare la battaglia antidiscarica, conclude di nuovo con ironia: “grazie sindaco Sala, grazie per la sua Milano green e per la sua periferia ricolma di rifiuti speciali, buon Natale”.  Resta ora da vedere se Sala addiverrà o meno a un ripensamento rispetto alla decisione presa.
    Cristiano Comelli
       Cristiano Comelli   
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