Busto Garolfo: al via sabato pomeriggio ‘Vive l’Arte’ seconda edizione

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    BUSTO GAROLFO Al via sabato pomeriggio il  Progetto “Vivere L’arte”-    II  Edizione presso la Casa Famiglia per Anziani di Busto Garolfo  (sita in via Grazia Deledda,   n. 4). La mostra itinerante resterà in Casa Famiglia sino al prossimo 4 Marz. ( *MA ALLA LUCE DELLE RECENTI DISPOSIZIONI PER CONTENERE L’EPIDEMIA DA CORONAVIRUS, NON POTRA’ ESSERE VISITATA DA PARENTI ED ESTERNI ALLA STRUTTURA)

    In Casa Famiglia sono esposte le rielaborazioni creative degli scatti di autore di alcune grandi pubblicità che hanno fatto la storia della moda italiana ed internazionale, reinterpretati dai residenti delle Case Famiglia del Gruppo Sodalitas.  Un lungo lavoro di ricerca iconografica con consultazione anche della documentazione custodita presso la celebre Milano Fashion Library che ha coinvolto l’intera équipe animativa delle Case Famiglia, impegnata per oltre un anno in questo innovativo Progetto. Un excursus storico e culturale dalla prima metà del Novecento, passando da Chanel, arrivando poi sino alla storia più recente, con Dolce & Gabbana e altri grandi stilisti della nostra epoca.

    Le 35 opere in mostra saranno dislocate all’interno della nostra Casa Famiglia di Busto Garolfo secondo un percorso organizzato dall’équipe animativa.

    Un’occasione per  ricordare che “Ogni anziano splende della propria bellezza!”.  Dietro a questo messaggio si cela  il Progetto “Scarpette d’oro” avviato da Sodalitas  che si colloca in stretta linea di continuità con il “Progetto Vita”. “Si tratta di un obiettivo sociale e culturale che il nostro Gruppo porta avanti da sempre. È un percorso che vuole scongiurare il rischio dell’indifferenza e della prevaricazione, ma che soprattutto è teso a vincere la spersonalizzazione e ed affermare l’unicità dell’individuo”. 

    E’ in questo contesto che s’inserisce la mostra ‘Vivere l’arte’ giunta alla sua seconda edizione. Da segnalare (foto sopra) che nel caso della tappa di Busto Garolfo, ‘Vivere l’arte’ si è arricchita anche di un dono speciale: un paio di “scarpette d’oro” offerte per la durata della mostra dal calzaturificio ‘Valsecchi’ di Parabiago. 

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