Bufera a Cisliano: il sindaco Durè querela la Carovana Antimafia Copy

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    Finisce a carte bollate lo scontro tra Carovana e Amministrazione, in corso da tempo e culminato nella distribuzione di un volantino

     

    CISLIANO – “A seguito della distribuzione da parte del consigliere di minoranza Sergio Cislaghi del volantino della Carovana Antimafia Ovest Milano, nel quale si fa riferimento a comportamenti omertosi, intimidatori ed illegittimi da parte dell’Amministrazione comunale, il sottoscritto ha presentato oggi un esposto nei confronti del consigliere Sergio Cislaghi e della Carovana Antimafia, nella persona di Piero Sebri”.

    Comincia così il durissimo volantino diffuso giovedì dal Comune di Cisliano e dal sindaco Luca Durè, controreplica a quello distribuito a firma della Carovana Antimafia  Ovest Milano, l’associazione di Piero Sebri e dei pasdaran del giustizialismo di casa nostra. 

    La contesa tra Sebri, la Carovana e l’Amministrazione di centrodestra ha origini lontane: il 7 ottobre 2016 (presente anche Ticino Notizie), nell’auditorium di Cisliano Sebri legge le intercettazioni telefoniche tra il boss Fortunato Valle e l’assessore cislianese  Glaudo Spadoni. Dopo la lettura integrale dell’intercettazione (risalente al 2008, quando al governo c’era l’attuale opposizione comunale) Sebri aggiunge che Spadoni.. non risulta neppure indagato.

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    A far andare su tutte le furie Durè, tuttavia, sono stati altri rilievi mossi dalla Carovana nel volantino incriminato: gli incendi accaduti di recente (uno ha colpito persino le proprietà del sindac o stesso), la chiusura di un’associazione e presunte irregolarità, cui Durè e l’Amministrazione controbattono punto per punto (sempre sul documento diffuso giovedì).

    Riteniamo che quello di Durè sia un atto coraggioso (ne parliamo in un editoriale a parte), anche se gli strascichi giudiziari pare saranno plurimi: Settegiorni,  nel numero di ieri, riporta infatti la notizia che i consiglieri di minoranza Sergio Cislaghi e Rosa Peruggini avrebbero denunciato, presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia lo stesso assessore Spadoni, dal quale i consiglieri d’opposizione contestano di essere stati minacciati.

    Si acuisce ulteriormente lo scontro in essere a Cisliano, comune al centro delle indagini sulle infiltrazioni della ‘ndragheta  sul territorio, culminate nell’arcinoto sequestro del ristorante pizzeria La Masseria, lungo la Sp 114.

    E’ qui che la Carovana Antimafia ha fatto sentire, molto più di altrove (dov’è meno presente rispetto al passato), la sua voce. E che ora dovrà rispondere agli addebiti, durissimi al pari delle proprie accuse, mossi da Durè e dall’Amministrazione comunale.

     

     

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