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Bollate, Cecchetti: “Nel Parco delle Groane infuria lo spaccio di droga ma il governo tace”

Lamorgese faccia presto, ripristino sicurezza e legalità possibile solo con più forze dell'ordine e mezzi 

BOLLATE – “Spaccio di droga e tossicodipendenti infuriano sempre di più nel Parco delle Groane, ma al governo Conte non interessa. Da oltre un anno denunciamo il grave stato di degrado in cui versa la zona, sollecitando l’aumento di presìdi delle forze dell’ordine. Nulla. All’esecutivo Pd-5S-Renzi-Leu interessa solo far rientrare in Italia più clandestini possibile. Evidentemente, il ripristino della legalità e la sicurezza dei cittadini, in particolare dei più giovani, non è una priorità.
Ma la Lega non demorde. Abbiamo presentato una seconda interrogazione al ministro Lamorgese per sapere se e quando si degnerà di intervenire con provvedimenti concreti. Nell’area del Parco delle Groane la criminalità sta cercando di mettere radici sempre più profonde, come peraltro testimoniato dal recente servizio di Striscia la notizia, che ha denunciato l’esistenza di un quartier generale a Bollate, proprio nella zona interessata, dove la mafia calabrese ha stabilito una ‘fortezza’ dello spaccio vera e propria, tanto da far ribattezzare il parco la ‘Nuova Rogoredo’. Il governo batta un colpo. Faccia sentire subito la presenza forte dello Stato destinando più forze dell’ordine e più mezzi” 
Lo dichiarano i deputati della Lega Fabio Massimo Boniardi e Fabrizio Cecchetti, rispettivamente membro della commissione Difesa e vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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