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Boffalora: sindaco e giunta pronti a cancellarsi lo stipendio

Paolo Porta, assessore al Bilancio di Boffalora

‘Tagli del governo  Monti insostenibili: dobbiamo recuperare risorse nonostante i  boffaloresi siano  già pesantemente  vessati dallo Stato centrale’, dice il sindaco Curzio Trezzani (Lega Nord). Rincara l’assessore al Bilancio, Paolo Porta: ‘Il Patto di Stabilità è una follia che blocca investimenti, sviluppo ed economia’. Attualmente, il sindaco percepisce un’indennità di 1000 euro lordi al mese, gli assessori tra i 4oo e i 250 euro.

 

 

 

BOFFALORA SOPRA TICINO – Adesso vorremmo proprio vederli, quelli che lanciano strali contro la Casta e i privilegi dei politici, almeno quelli locali. Sindaci, assessori e persone che- per passione e militanza politica- percepiscono molto spesso indennità ridicole, rimettendoci tempo libero, familiare e professionale. Ma ora, coi tagli ai Comuni decisi dal governo Monti prima delle elezioni,  molte municipalità  rischiano seriamente  di fare crack. Col paradosso che soffrono di più gli enti locali virtuosi, e meno quelli che in passato hanno scialacquato le risorse. A Boffalora sopra Ticino, Comune retto dal sindaco Curzio Trezzani (Lega Nord) e da un’alleanza di centrodestra, la giunta intera sta pensando seriamente di azzerarsi e cancellare totalmente le indennità di sindaco e assessori. Di quanto si parla? Di circa 1000 euro lordi mensili per il sindaco, da aggiungere a una cifra che oscilla tra i 400 e i 250  euro per gli assessori. In  totale, da questa operazione- che comprenderebbe anche i gettoni di presenza dei consiglieri comunali- Boffalora icaverebbe circa 35mila euro l’anno. Non sono tantissimi soldi, ma sono comunque fondi necessari per compensare i 400mila euro in meno che Mario Monti e il governo dei tecnici hanno pensato di sottrarre a Boffalora..

‘PAGHIAMO 20 MILIONI DI IRPEF, RICEVIAMO 250MILA EURO DALLO STATO…’

Abbiamo chiesto al sindaco Curzio Trezzani la ragione di questo possibile provvedimento, che se ufficializzato entrerà in vigore c0n l’approvazione del bilancio previsionale 2013 di Boffalora, probabilmente entro il mese di aprile. ‘I tagli continui a danno degli enti locali, anche i virtuosi come il nostro, ci portano davvero a raschiare il fondo del barile’, esordisce il sindaco. ‘Abbiamo tagliato ovunque era possibile tagliare, eppure dobbiamo ancora limare il bilancio di circa 200mila euro. L’alternativa è aumentare le tasse locali e le tariffe dei servizi che eroghiamo, una strada che vogliamo evitare. Il paradosso- davvero assurdo- è che di sola Irpef sulle persone fisiche Boffalora versa ogni anno a Roma circa 20 milioni di euro, ricevendone indietro,  come contributo dello Stato,  circa 250mila euro….  La decisione sulla quadra complessiva del bilancio avverrà entro aprile, ma l’ipotesi di azzerare le nostre indennità è sul piatto, e la stiamo valutando seriamente’.

Rincara la dose Paolo Porta, assessore al Bilancio, laureato in Economia e commercialista di professione, quindi a suo agio coi numeri. “Il Patto di Stabilità è un meccanismo perverso che stritola Comuni ed enti locali, specie i più virtuosi. Se si blocca ogni tipo di investimento degli enti locali come il nostro, si blocca l’80% degli interventi pubblici. Vuol dire che avremo strade bucate e non manutenute, perché non potremo più contrarre mutui o stanziare cifre adeguate per la viabilità e molti altri settori. E come sempre veniamo penalizzati noi, Comuni che hanno sempre avuto i conti in ordine, rispetto ai Comuni spreconi! Davvero, non abbiamo altro da aggiungere.. Se non rivolgerci al prossimo governo della Lombardia e al probabile futuro assessore al Bilancio, Massimo Garavaglia, che conosce molto bene i problemi dei Comuni…’

Fabrizio Provera

 

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