“Bici Memoria”: Giovanni Bloisi un uomo di pace, un uomo che ricorda”

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    MAGENTA – Arriva a Casa Giacobbe in sella alla sua bicicletta, Giovanni Bloisi, accompagnato dall’amico Sandro Balzarini, scortato da Roberta e Luigino Chiodini e alcuni soci del Team di via Melzi. Sorridente, schietto, motivato ad affrontare un’ulteriore impresa (come la definisce Roberta): pedalare percorrendo l’Italia (al suo attivo i primi 140 km), attraversando la Grecia, per giungere a Gerusalemme, contribuendo in tal modo a diffondere la conoscenza delle vicende dei ‘Bambini di Selvino’. Uno sportivo da sempre, e da sempre, “da che ero ragazzino”, paladino dei diritti umani. Con la sua due ruote, Giovanni Bloisi da Varano Borghi (Va) compie in Italia e in Europa viaggi nei luoghi della memoria. “Quando mi chiedono chi sono e cosa faccio – afferma – rispondo che sono un uomo di pace, uno che ricorda”. Agli studenti presenti nella storica dimora, la mattina di martedì 21 marzo, racconta di aver pedalato nel 2011, nell’anniversario dell’Unità d’Italia, sulle orme di Giuseppe Garibaldi, nei luoghi della spedizione dei Mille, da Quarto al Volturno dirla alla Giuseppe Cesare Abba.”Non faccio mai giri turistici”, ama dare un senso al proprio ciclismo solitario. E stavolta lo fa per ribadire i valori di libertà, di giustizia, di dignità, ricordati ai giovani anche dal sindaco Marco Invernizzi, intervenuto ad accogliere Bloisi insieme allo storico milanese Marco Cavallarin, al presidente di Anpi Milano e Provincia, Roberto Cenati, e a Betti Bozzi, presidente di Anpi Magenta. Dopo Magenta, si recherà a Milano, dove visiterà il Velodromo Vigorelli (esso pure luogo di memoria, quella del campione tedesco Albert Richter, che si oppose al Nazismo), il Giardino dei Giusti nel parco Monte Stella e il Binario 21 della Stazione Centrale. “E quando torno – avverte i ragazzi – organizziamo un giro tutti insieme. Ce l’avete una bicicletta?”.

    Franca Galeazzi

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