Bià: taglio dei rami sporgenti nei terreni privati che confinano con la ferrovia. Ordinanza del Sindaco

    70

    ABBIATEGRASSO – Il sindaco Cesare Nai ha emesso un’ordinanza rivolta a tutti coloro che possiedono un giardino o un appezzamento di terra che confina con la sede ferroviaria: in seguito ai danni provocati dalla caduta di rami e vegetazione sui binari, i proprietari dei terreni devono tagliare le sporgenze di alberi e piante che possono interferire con il passaggio dei treni. Il problema si verifica, in particolare, in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e determina talvolta anche rallentamenti e interruzioni nella circolazione dei treni.

     

    Pertanto, chi possiede alberi, arbusti o rampicanti, che crescono nei terreni e giardini al confine con i binari, è tenuto ad effettuare con regolarità gli interventi di potatura e manutenzione ordinaria e straordinaria delle piante proprio per evitare che si verifichino nuovamente situazioni di pericolo. Come previsto dalla legge, infatti, (art. 52 e 55 del D.P.R. 753/1980) è vietato far crescere piante o siepi lungo i tracciati della ferrovia, e i terreni adiacenti alla linea non possono essere destinati a bosco ad una distanza minore di 50 metri dalle rotaie. Inoltre, è necessario che i privati si occupino anche di rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio che dovessero cadere sulla linea.

    Coloro che non rispetteranno quanto prescritto dall’ordinanza, saranno sanzionati come previsto dalla normativa (art. 38 e 63 del D.P.R. 753/80).

    Per informazioni e chiarimenti, il Servizio Ecologia e Ambiente del Comune è disponibile nella sede municipale di Villa Sanchioli – viale Cattaneo 2, tel. 02-94692.319/328, email servizio.ambiente@comune.abbiategrasso.mi.it

    Leggi il testo completo dell’ordinanza

    Articolo precedenteI fondi regionali per Leonardo ‘svaniti’ e quelle domande di Silvia Minardi
    Articolo successivoRoberto Biscardini insiste: “La riapertura dei Navigli opera strategica che viene prima di ogni altra cosa”