Bià: niente tuffi nel Ticino e nel Naviglio. L’ordinanza del sindaco Nai. Basterà?

    115
    ABBIATEGRASSO –  L’Azienda Territoriale Sanitaria (ATS) della Città Metropolitana di Milano – Dipartimento Prevenzione Medico – ha prelevato e classificato, come previsto dalla normativa, alcuni campioni delle acque di balneazione del fiume Ticino. In particolare nel centro balneare Gabana, i risultati del monitoraggio hanno evidenziato che le acque analizzate sono complessivamente di qualità scarsa.

    ATS precisa inoltre che il Canale Villoresi ed il Naviglio Grande non sono, per loro natura intrinseca, corsi d’acqua destinati alla balneazione. Inoltre non ci sono sul territorio abbiatense dei luoghi che consentano di accedere e fruire delle acque in condizioni di sicurezza, e neppure sistemi che impediscano che la permanenza dei bagnanti nell’acqua possa diventare fonte di inquinamento, anche a causa dell’abbandono dei rifiuti. Infine, non c’è la possibilità di fornire informazioni puntuali e aggiornate sulle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e sulle condizioni meteo-climatiche.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per quanto sopra detto ed in base ai parametri indicati dalla normativa sia europea, sia nazionale e regionale, per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica, il Sindaco con ordinanza a carattere permanente n.65 del 31/5/2017 ha dichiarato

    NON BALNEABILI IL TRATTO RIVIERASCO DEL FIUME TICINO, E I TRATTI DEL NAVIGLIO GRANDE E DEL NAVIGLIO DI BEREGUARDO DI COMPETENZA COMUNALE

    e ordina quindi anche per l’anno 2018 il divieto di balneazione permanente in queste aree.

    Le zone interdette alla balneazione sono delimitate e indicate dall’apposita segnaletica, collocata in prossimità di ciascun accesso verso le acque. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, coloro che infrangeranno le disposizioni previste dall’ordinanza saranno sanzionati a norma di legge.

     

    Articolo precedenteGruppo Zucchi Bassetti: evitati centosei esuberi certi, grazie al part time
    Articolo successivoParla Beppe Viola (ASM): “Il futuro? La nuova linea di business Esco”