CronacaNews

Bià: 33enne diventa estorsore per debiti di gioco. I Carabinieri lo arrestano.

(dai nostri cugini di Habiate Web)

 

ABBIATEGRASSO – I  carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Abbiategrasso, al termine di una breve ma intensa indagine svolta anche con attività di carattere tecnico, hanno arrestato per il reato di estorsione continuata, E. L., abbiatense dell’80, celibe disoccupato.La vicenda inizia circa due mesi fa quando l’arrestato, forse perché fortemente indebitato a causa della sua passione per le scommesse, si rivolge ad un conoscente, tale M.S. dell’83, che già in passato gli aveva prestato dei soldi comunque regolarmente rientrati. L’arrestato inizia a dirgli con fare deciso che aveva contratto dei debiti con alcuni albanesi molto pericolosi, che non poteva restituire i soldi e che quindi glieli avrebbe dovuti restituire lui. L’arrestato continuava dicendo che aveva già riferito il nome di M.S. agli albanesi e che questi si sarebbero rivolti molto presto a lui per riscuotere il credito.Dopo questo incontro, avvenuto circa due mesi fa, l’arrestato ha iniziato a mandare una serie di sms minatori sull’utenza della vittima dell’estorsione, ovviamente con un’altra scheda telefonica, spacciandosi per uno degli albanesi che pretendevano la restituzione dei soldi, minacciandolo così in vario modo al fine di intimorirlo al punto che effettivamente M.S. ha iniziato a versare una dopo l’altra una serie di somme di denaro per un totale di circa 20.000 euro.I versamenti di denaro avvenivano con cadenza settimanale. La vittima riceveva sempre per sms le istruzioni per versare tali somme, che comunque venivano consegnate sempre allo stesso modo cioè, venivano lasciate dalla vittima nell’auto del padre dell’arrestato che per l’occasione veniva lasciata aperta.Questa storia è andata avanti fino a sabato scorso quando la vittima, esasperata e senza più un soldo ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri ai quali non si era rivolto prima per paura di ripercussioni.Nella caserma di Abbiategrasso ha denunciato l’accaduto evidenziando che quel giorno stesso avrebbe dovuto versare un’altra somma di 1.700 euro, che ovviamente non aveva. I militari allora, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria di Vigevano, martedi hanno organizzato uno specifico servizio in cui hanno fatto simulare la consegna di denaro alla vittima che, come da istruzioni ricevute per sms, è avvenuto nell’auto in questione che veniva però tenuta d’occhio dai carabinieri nascosti in varie auto. Quando E.L. si è avvicinato per prendere il denaro, è stato sorpreso da numerosi militari che, oltre a trovargli il denaro gli hanno anche trovato nella tasca dei pantaloni il telefono da cui effettuava le telefonate di minaccia.
L’arrestato è stato associato al carcere Piccolini di Vigevano a disposizione della locale A.G. che ne ha convalidato l’arresto per il reato contestato.

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Fabrizio Provera

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