Bernate Ticino: inaugurata la tangenzialina con il Ministro al Turismo Massimo Garavaglia (VIDEO)

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BERNATE TICINO Migliorare la viabilità e la qualità della vita. Oggi pomeriggio è stata inaugurata con taglio del nastro alla presenza del sindaco Mariapia Colombo, delle autorità cittadine, del Ministro al Turismo Massimo Garavaglia, dei sindaci dei comuni limitrofi, rappresentanti di Città Metropolitana, Regione, presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa, presdiente del Consorzio Villoresi Alessandro Folli, la tangenzialina a Bernate Ticino che avrà questi obiettivi. Si chiama viale Lombardia e prevede una pista ciclopedonale a lato della strada realizzata sul vecchio sedime autostradale.

Il progetto parte da lontano sulla base dell’accordo tra Regione, Provincia (poi diventata Città Metropolitana), comune di Bernate, Parco del Ticino e Tav, cui è subentrata Rfi. L’accordo prevedeva l’attuazione di interventi di mitigazione delle opere relative alla realizzazione dell’alta capacità Torino Milano e l’ammodernamento della rete autostradale nel comune di Bernate. I primi interventi di mitigazione sono stati fatti da Satap, mentre la tangenzialina doveva essere realizzata da Tav a completamento dei lavori. Quando è subentrata Rfi quest’ultima aveva dichiarato l’impossibilità di gestire direttamente la realizzazione della nuova viabilità di Bernate Ticino prevista negli accordi, impegnandosi però a finanziare l’opera. Come ha spiegato la sindaca di Bernate visibilmente commossa, nel 2014 Bernate ha avviato una interlocuzione con Rfi e facendosi carico della progettazione, procedura di gara e realizzazione dei lavori. Nel 2017 viene sottoscritto l’accordo cui seguono tutte le procedure per realizzare un’opera da cinque milioni e 900mila euro finanziati da Rfi. L’inaugurazione è stata preceduta da un momento di preghiera e dalla benedizione del parroco.

Il Ministro Garavaglia ha colto l’occasione per ribadire l’importanza delle infrastrutture da realizzare bene e in tempi contenuti. “Questo è l’esempio di come le opere si devono fare – – ha commentato – ricordo Lucio Ferrè e l’amico Salvati con cui abbiamo fatto infinite riunioni tra Milano e Roma per definire i dettagli di questo progetto. L’importante è inserire un progetto, nel territorio, facendo sempre le dovute mitigazioni”.

 

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