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Beni confiscati alle mafie, Scurati: ‘Velocizzare le assegnazioni ai Comuni’

Il sindaco di Cisliano: 'Contiamo di ottenere la Masseria in via definitiva, quanto prima'

 

MILANO – “Bisogna utilizzare al massimo i beni confiscati, sfruttando le loro potenzialità agevolando i progetti che coinvolgono i giovani. Ogni rallentamento è un regalo alla criminalità.” Così Silvia Scurati e Alex Galizzi, consiglieri regionali della Lega, commentano questa mattina in Commissione regionale Antimafia l’audizione del Sindaco di Cisliano Luca Dure’ e di Don Massimo Mapelli che si sta occupando della tutela e dell’utilizzo a scopi sociali del bene “La Masseria” dello stesso comune, in provincia di Milano, confiscato al clan di Francesco Valle. “La Lombardia si posiziona al sesto posto su scala nazionale per numero di beni immobili confiscati”, spiega Galizzi.

“La maggior parte dei beni si trova nella provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati. Se i tempi non sono compressi drasticamente tra sequestro e definitiva destinazione si rischia di provocare una crisi irreversibile nel sistema di contrasto alle mafie e riflessi negativi per la credibilità delle istituzioni. Regione fa la sua parte e senza distinzioni politiche.” Silvia Scurati sottolinea l’importanza della rete tra istituzioni,  scuole  e associazioni che “è fondamentale per combattere la criminalità organizzata e ottimizzare la gestione dei beni confiscati alla mafia. La Masseria di Cisliano è un esempio di tutto questo. Un bene che conosco bene, non solo come rappresentante delle istituzioni del territorio  ma anche come volontario che nel proprio piccolo ha partecipato a numerose iniziative svolte proprio in Masseria.” Sia Scurati sia Galizzi premono sullo snellimento delle assegnazioni dei beni confiscati da parte dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati della sede di Milano, il cui direttore è Roberto Giarola. “Diventa fondamentale l’assegnazione definitiva del bene al comune di Cisliano,  al fine di programmare interventi per fare vivere pienamente l’ampia struttura che necessita di manutenzione continua.  Così come bisogna vivere l’antimafia come un valore e non, come spesso accade, mettendo bandierine o cappelli politici.” Il Sindaco Dure’ conferma la sua fiducia “di giungere in tempi brevi all’assegnazione definitiva del bene confiscato, obiettivo per il quale l’attuale amministrazione si è spesa in modo totale dal lontano 2013”.

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