Basket Eurolega, Milano sfiora epica e finale: vince il Barcellona di 2

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    COLONIA  E’ sfumato il sogno dell’Olimpia Milano di tornare in finale di Eurolega e provare a vincere un titolo che manca da 33 anni. La squadra di Ettore Messina ieri sera è stata battuta dal Barcellona di Pau Gasol 84-82 al termine di una partita equilibratissima. Decisivo l’errore a 31″ dall’ultima sirena. Con possesso Milano Punter si libera per una tripla comoda che finisce sul ferro, poi Higgins con 7″ prende il rimbalzo e si fa tutto il campo. Palleggio arresto e tiro dalla media per il +2 Barça a otto decimi dalla sirena. Punteggio finale 84-82 per i catalani (27-24, 51-42, 67-71 i parziali). Inutili i 23 punti Punter e i 14 di Micov. In finale anche l’Efes Istanbul, che ha superato il CSKA Mosca 89-86: l’Eurolega 2021 sarà assegnata domani alle 20.30, diretta su Eurosport 2 (dalla prossima stagione e fino al 2024, invece, i diritti della massima competizione cestistica continentale saranno assegnati a Sky Sport).

    IL COMMENTO DI ETTORE MESSINA DOPO UNA PARTITA AUTENTICAMENTE STRAORDINARIA

    Così Coach Ettore Messina nella conferenza stampa con cui ha commentato la semifinale di EuroLeague persa 84-82 contro il Barcellona: “Abbiamo combattuto tutti e due, noi siamo andati molto meglio nel secondo tempo ma alla fine hanno vinto loro per un tiro. Quando diventa una questione di possessi, succede. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto anche se studieremo in cosa possiamo migliorare. Penso che la squadra sia andata oltre i propri limiti, nel secondo tempo abbiamo deciso di usare le nostre rotazioni cercando atletismo e difesa, quello che nel primo tempo non era stato all’altezza. Siamo andati anche con un quintetto piccolo con Micov da 4 e in fondo siamo arrivati ad un tiro dalla vittoria contro una squadra che in regular season ci aveva dato segnali diversi, sembrava che contro di loro facessimo fatica a giocare. Oggi abbiamo fatto fatica, ovviamente, ma la partita ad un certo punto l’abbiamo girata”.

    Cosa è cambiato nel secondo tempo: “Ci sono squadre contro cui fai fatica ad avere punti di riferimento e magari quello che hai progettato di fare ti accorgi che non funziona. Nell’intervallo abbiamo solo cercato di capire cosa potevamo cambiare e fare meglio. Ne abbiamo parlato con i giocatori, perché questa è una squadra che, principalmente grazie ai più esperti, ha la flessibilità di capire cosa si può fare meglio se qualcosa non va. Non capita sempre, ci sono squadre che non riescono a cambiare l’inerzia di una gara, questi ragazzi ci riescono”.

    La lezione per il futuro: “Credo che fisicità e atletismo siano sempre più condizione necessaria per vincere ai massimi livelli europei. Non è una lezione, ma una conferma. Loro hanno cambiato di nuovo la partita nel quarto periodo quando hanno avuto la disciplina di cambiare in difesa con Davies e martellarci in attacco con il gioco in post basso di Mirotic. Poi è chiaro che negli ultimi due minuti non abbiano avuto percentuali alte e questo in certe partite lo paghi. La nostra è stata una grande stagione, abbiano giocato 40 partite e alla fine non giocheremo per il titolo per un tiro. Proveremo a migliorare e  tornare i playoff poi vedere cosa succede. Questo è quello che vogliamo fare”.

    La prova di Punter, Shields e LeDay: “Penso che i nostri rookie abbiano raccolto la sfida proposta dal Barcellona e giocato bene come hanno fatto per tutto l’anno. So che sono tre giocatori su cui possiamo fare affidamento per i playoff del campionato italiano che sono il vero obiettivo della nostra stagione. L estate sarà interessante, cercheremo di aggiungere qualcosa alla squadra e soprattutto migliorare i giocatori che abbiamo. In termini di possibilità non avremo di più, ma ho fiducia che grazie a organizzazione, visione, modo di lavorare si possa ancora continuare a crescere”. (fonte: ufficio stampa Olimpia Milano)

     

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