Bareggio, l’innaturale endorsement di Ballarini per Garavaglia… Fa vincere Linda Colombo

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    BAREGGIO – “Spero che al ballottaggio i bareggesi votino per Ermes Garavaglia”.

    L’inatteso e inaspettato endorsement di Marco Ballarini, sindaco pro tempore di Corbetta, aveva stupito molti ma non tutti, tra i quali noi (che conosciamo, e da tempo, l’imprevedibilità del personaggio).

    Di fatto, che a pochi giorni dal voto il coordinatore zonale di Forza Italia (che al momento della nomina fece sapere di non essere neppure iscritto al partito..) si esprimesse pubblicamente non per il candidato sostenuto anche da FI, ossia Linda Colombo, ma per un  candidato civico con l’appoggio del mondo cattolico e centrista è stata una vera e propria carrambata, politicamente parlando.

    Chissà come l’avrà presa il buon Roberto Pirota, militante azzurro di Bareggio che in FI c’è da quando Marco Ballarini era un ragazzino, e che seppure con una Forza Italia relegata sotto il 3% ha continuato ad issare la bandiera.. Peccato (per Ermes Garavaglia) che ancora una volta Ballarini abbia esercitato la sua leadership (?) con modi poco ortodossi. Ballarini è del resto quello che appoggia la nomina a commissario magentino di FI dell’ex Pci Felice Sgarella, che gioca per l’ingresso in giunta di Alfredo Bellantonio (giubilato a maggio, neppure 1 anno per lui nel team di Chiara Calati) e di Patrizia Morani, che al momento non ci pare il miglior assessore della città di Magenta.

    Ballarini, in politica, ama muoversi come un elefante in mezzo a dei cristalli. Così si fa appoggiare da ultracattolici alle comunali del 2016, salvo poi dare il patrocinio al Milano Pride; litiga con Luca Del Gobbo e poi sostiene il ‘suo’ candidato a Bareggio; nel momento in cui un assessore a lui vicino da anni, Maurizio Cattaneo, dà le dimissioni ed esce dalla giunta non spende neppure una parola per congedarlo e salutarlo.

     

    Marco Ballarini è così; è un sindaco capace, cui non difetta l’azione e il dinamismo, ma di cui ci siamo sempre chiesti- senza né successo né risposta- quali siano le coordinate culturali, valoriali, l’esprit alla base del suo attivismo. Ballarini ama fare, cosa che spesso si traduce nello (stra)fare: al di fuori di Corbetta, le sue stecche cominciano ad assomigliare a quelle di un soprano novizio che si fosse misurato con Maria Callas.

    Ballarini è così, prendere o lasciare. A Bareggio, dopo il suo endorsement, gli elettori hanno scelto Linda Colombo. Che saluta e ringrazia per questo inatteso (e gradito..) ‘bacio della morte’, in pieno stile Bela Lugosi. Per inciso un grandissimo attore, riguardatevi ‘Ed Wood’ di Tim Burton, ad 1994. Se lo dovrebbe riguardare anche Ballarini,  magari stonerebbe di meno..

    Fabrizio Provera

     

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