Autonomia lombarda incagliata. Fontana: “Siamo ad un punto di non ritorno”

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    RAPALLO GE – “Per quanto riguarda l’Autonomia siamo arrivati a un punto di non ritorno, attendiamo dal Governo segnali che vadano in questa direzione augurandoci che giungano presto”.

    Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia intervenendo oggi, a Rapallo/GE, al Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

    “Desidero ancora una volta sottolineare – ha aggiunto il governatore della Lombardia – che si tratta di un’Autonomia amministrativa e legislativa da realizzarsi nell’ambito di un Paese unito, solido e saldo. In passato si è cercato di fare riforme che andassero in questa direzione ma non si è mai arrivati al raggiungimento di un risultato concreto”.

    “Credo – ha proseguito il presidente lombardo – che adesso ci siano le condizioni per farlo, a vantaggio di tutto il
    sistema-Paese”.

    Portando un esempio concreto il governatore della Lombardia ha evidenziato come “con l’Autonomia la sanità lombarda non dovrebbe più sottostare a limiti che impediscono di porre in essere azioni importanti quali, ad esempio, la possibilità di assumere nuovi medici o infermieri, cosa che, a causa di vecchie e superate leggi nazionali, oggi non è possibile”.

    “I maggiori nemici dell’Autonomia – ha concluso il governatore- sono stati tutti coloro che hanno raccontato vere e proprie fandonie con slogan ad effetto che nulla hanno a che fare con la verità. Ricordo infine che l’equilibrio finanziario del Paese non verrà minimamente modificato e che con la riforma dell’Autonomia non verranno assolutamente toccati gli aspetti della cosiddetta ‘solidarietà’ verso le altre Regioni”.

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