Assoluzione Garavaglia, le motivazioni: “l’ex Vice Ministro non partecipò alla turbativa della gara”

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    MILANO –  A tre mesi di distanza sono state depositate le motivazioni del processo in cui l’ex viceministro Massimo Garavaglia oggi deputato della Lega  è stato assolto dall’accusa di turbativa della gara. Il processo – si legge testualmente nelle motivazioni rese note in queste giorni – ha dimostrato come mancano elementi adeguatamente dimostrativi per affermare che Massimo Garavaglia abbia contribuito anche solo nella forma della agevolazione alla turbativa d’asta e inoltre difettano elementi per affermare una sua consapevolezza. E’ quanto, appunto, scrivono i Giudici della Quarta Sezione Penale, presieduti dalla dott.ssa Giulia Turri. Come noto, Garavaglia era coimputato per una gara d’appalto per il servizio di trasporto dei dializzati. L’assoluzione è arrivata “per non aver commesso il fatto”.  Soddisfazione anche da parte dei legali dell’ex Vice Ministro, gli avvocati Jacopo e Gaia Pensa. “Il Tribunale ha dato atto che la versione dei fatti di Garavaglia non è contraddetta da alcun elemento di causa e che non vi è stato alcun contributo né materiale, né morale alla consumazione del reato contestato”. 

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