Assieme Ripartiamo: il primo aprile apertura della campagna elettorale

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    Rescaldina: “Liberalizzare l’accesso all’A4 per togliere il traffico da Pontenuovo”

    MAGENTA – Il gruppo di Giuseppe Rescaldina scalda i motori. Già, perchè sabato primo aprile aprirà ufficialmente i battenti la campagna elettorale di Assieme Ripartiamo. Tutto, neanche a parlo apposta, partirà da zona piazza Kennedy, ossia, nelle vicinanza del mitico bar dei ‘tri basel’ (tre scalini) autentico parlatoio mattutino del noto psicanalista prestato alla politica. “Siamo e vogliamo essere popolari fino in fondo – dice Rescaldina – così abbiamo pensato a piazza Kennedy e non alla piazza Liberazione, perchè è giusto, oltre che doveroso, prestare attenzione anche alle altre zone della città”. In particolar modo, nella mattinata del primo di aprile partirà una sorta di campagna d’ascolto. “Sarà un modo per confrontarsi coi cittadini, illustrare il nostro programma ma anche e soprattutto accogliere suggerimenti preziosi”. In che modo? “Distribuiremo dei volantini con uno spazio da riempire con suggerimenti, idee, proposte.  A completare il tutto, un’urna dove inserire il tutto con le proprie indicazioni”. Insomma, una volta di più Rescaldina propone un modello “proattivo” di cittadinanza. “Martedì sera ci siamo trovati per limitare le ultimi parti del  nostro programma, ormai ci siamo” rivela. Intanto, il candidato sindaco torna sulla recente conferenza stampa convocata dal Comitato di Pontenuovo. “Certamente – osserva  – quelli della Statale sono problemi strutturali. Posto anche che si farà un giorno la Variante, non sarà certo un’operazione veloce. Bisogna pensare dunque al presente”.  Ed è qui, allora, che lo psicologo rilancia una vecchia proposta che già il Senatore Ambrogio Colombo, presidente del Centro Studi Kennedy, avanzò in più di una circostanza. “Sarebbe opportuno – conclude Rescaldina – liberalizzare l’A4 Milano Torino dal casello di Novara est, o quanto meno, da quello di Marcallo/Mesero. Così facendo almeno il traffico pesante, cercherebbe altri percorsi, andando a liberare l’abitato di Pontenuovo che oggi vive una situazione assai critica dal punto di vista dell’inquinamento ambientale ed acustico”.

    F.V.

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