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#Aspassoxvoi: perché visitare le Langhe

Le mete d'autunno consigliate da Federica Goi

Da una settimana circa a questa parte la lunghissima estate 2018 con i suoi 28 gradi perenni ha (finalmente!) deciso di lasciarci dando meritato spazio alla stagione autunnale. Mentre cerchiamo di recuperare orientamento tra un cambio dell’armadio e l’accensione dei riscaldamenti, passando dalla maglia a maniche corte all’indossare il cappotto anche in casa e  appena prima di andare in panico, rendendoci conto che manca poco più di un mese a Natale, pensiamo a come coccolarci questo mese di novembre.

Come approfittare di ciò che la stagione autunnale ha da offrirci? Nulla di meglio che un weekend nelle Langhe! La zona piemontese delle Langhe, che diede i natali a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, è entrata a far parte del Patrimonio dell’UNESCO nel Giugno 2014 come “Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”. Insieme alle Langhe, sono entrati a far parte del Patrimonio Unesco anche i territori di Roero e Monferrato, sempre per la medesima ragione, ovvero il riconoscimento del singolare valore di questi luoghi, acquisito grazie alla straordinaria interazione tra quello che la Terra ha donato e un’azione umana consapevole e rispettosa della natura stessa. Un viaggio nelle Langhe, di qualsiasi sia la sua durata, consiste nel fare il pieno di bellezza per gli occhi, la mente e dulcis in fundo di delizia per le papille gustative.Ecco qui di seguito la mia lista #tenreasonswhyvisitarelelanghe ovvero 10 perché che vi spingeranno organizzare una visita in questo meraviglioso territorio:

  • Paesaggio: molto semplicemente, la prima ragione per recarsi nelle Langhe è quella di lasciarsi stupire da un paesaggio senza paragoni: è un susseguirsi continuo di colline, pendii che sembrano arrivare a congiungersi col cielo, intervallati solo da maestosi vitigni che sembrano essere stati installati nella landa con la precisione di un architetto. È irrinunciabile recarvisi d’autunno, perché il colpo d’occhio che regalano questi panorami complice il fenomeno dell’ingiallirsi degli alberi a foglie caduche è un autentico spettacolo naturale.
  • Vino&Cantine: Se dici Langhe pensi al vino come un’equazione matematica. Barbaresco, Nebbiolo, Barolo, Dolcetto. Ce n’è per tutti i gusti, per tutti i palati e per tutte le tasche. Ottima una gita in questo periodo quindi, per fare scorta di bottiglie per le cene di Natale o come regalo, sempre gradito. Un plus è sicuramente la gita in cantina: oltre alla degustazione dei prodotti in alcune cantine si può anche ammirare qualche esempio di capolavoro architettonico realizzato nel massimo rispetto dell’ambiente: un esempio su tutti l’acino delle cantine Ceretto: una bolla sospesa tra i vigneti, adibita a spazio degustazione ed eventi culturali.
  • Borghi: ogni piccolo borgo di questa area piemontese è un gioiello a sé e merita la visita. Neive, Barbaresco, La Morra, Verduno, Barolo.. sono moltissimi i paesini dove recarsi e in ognuno troverete uno scorcio di cui innamorarvi. La foto migliore? Dall’alto della Torre medievale di Barbaresco a strapiombo sul Tanaro, che divide Langhe e Roero.
  • Tartufo: altro facilissimo punto da segnare a favore di una visita delle Langhe in autunno: è la stagione del tartufo bianco. Quest’anno date le condizioni climatiche favorevoli la raccolta di tartufi è stata particolarmente ricca, il che ha contribuito ad abbassarne i prezzi, solitamente salatissimi! Volete regalarvi un’esperienza diversa? Appoggiatevi ad un agriturismo che organizzi uscite guidate con i cani per cercare voi stessi il tartufo!
  • Cucina piemontese: è quello che ci vuole per una coccola tutta autunnale! Con la prova costume alle spalle, possiamo tranquillamente approfittare di quello che la cucina piemontese ha da offrirci senza remore: dai Tajarin ai ravioli ai tre arrosti, dai bolliti alla fassona alla selvaggina, per approdare ai dolci, che siano il tradizionale bonèt o una torta alle nocciole. La cucina piemontese è un perfetto connubio tra ricchezze del territorio e Lo sanno non solo i gestori delle trattorie, ma anche gli chef stellati, parecchi in questa zona, che fanno dei piatti piemontesi tradizionali, rivisitati in chiave moderna, il cavallo di battaglia della loro proposta culinaria.

Siete già con le chiavi della macchina in mano direzione autostrada? Aspettate almeno settimana prossima per sentire le successive cinque ragioni per correre nelle Langhe!

TO BE CONTINUED….

(rubrica a cura di Federica Goi)

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