Ascoltati da noi per voi- Nils Lofgren, la vita oltre il Boss. Di Claudio Trezzani

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Nils Lofgren – “Blue With Lou”

La vita oltre il Boss e la E-Street Band

 

La chitarra del grande Nils Lofgren sarà per sempre legata a quella della band di supporto più famosa e determinante della storia della musica rock americana : la E-Street Band. Parlare di lui e della sua musica al di fuori del mondo di Bruce Springsteen sembra strano, soprattutto ai non appassionati di musica rock americana, ma fidatevi il buon Nils è un artista che ha tutto per stare da solo e infatti sforna un lavoro nuovo di zecca davvero splendido e con una storia alle spalle degna delle migliori leggende del rock e degli anni ’70.

Siamo nel 1978 e Lofgren è impegnato a completare il suo disco solista ma non riesce a finire 13 brani, ha scritto delle ottime musiche ma i testi proprio non ne vogliono sapere di uscire dalla sua penna, è allora che al produttore Bob Ezrin viene l’idea di farlo incontrare con una dei più grandi rocker americani e cioè Lou Reed. Il fatidico incontro avvenne nell’appartamento del chitarrista che spiegò al leggendario NYC Man del suo problema e scoprì che lui aveva il problema opposto e cioè scriveva testi meravigliosi ma la musica non usciva fluida dalla sua mente. Una serata che Nils ricorda ancora emozionato ma che all’inizio non portò a nulla, fino a quando una notte ricevette la telefonata tanto attesa da Lou Reed che gli diceva di aver ascoltato i suoi brani e di avere scritto 13 ottimi testi e glieli dettò al telefono, così su due piedi. Come tutti i miti del rock, la storia appare davvero incredibile, una di quelle alle quali non crederesti mai, ma siamo propensi a credere che sia tutto vero. In fondo erano gli anni ’70 e quello era il più bizzarro e folle rocker della Grande Mela.

13 brani dicevamo : 3 canzoni finirono sul disco The Bells di Lou Reed (City Lights, Stupid Man e With You), 3 sul disco Nils di Nils Lofgren (A Fool Like Me, I Found Her e I’ll Cry Tomorrow). Negli anni a venire Lofgren utilizzò altri due brani ( Damaged Goods e Driftin’ Man) per due album del 1995 e del 2002.

Eccoci quindi arrivare al disco che oggi abbiamo fra le mani con i 5 brani inediti usciti da quella incredibile collaborazione e che sono il cuore pulsante di un lavoro onesto che mette in luce l’abilità chitarristica di Nils, non ha una voce eccezionale certo ma il talento per il rock quello è vero è innato.

Gli inediti rispondono al nome di Give, Attitude City, Talk Thru The Tears, Don’t Let Your Guard Down e Cut Him Up. Non ci sono capolavori ma solamente tantissima musica di qualità, un rock di classe e vero che avrebbe reso certamente orgoglioso Lou Reed.

Oltre ai citati inediti, viene ri-registrata City Lights che per chi vi scrive è una delle più belle del lotto, ma forse avendola già ascoltata in un disco di Reed sono di parte.

La canzone che serve anche da titolo per il lavoro è nuova e già nel titolo svela tutto : una fantastica dedica ad un amico (e grandissimo artista) scomparso.

Assolutamente da segnalare anche la fantastica dedica rockeggiante e malinconica ad un altro mito che la musica americana ha perso troppo presto e cioè Tom Petty con Dear Heartbreaker.

Un disco che segnalare agli amanti della musica rock americana di springsteeniana memoria è quasi un obbligo, ma anche a quelli che amano fare uscire dalle casse solo note di qualità.

In attesa che il Boss capisca che senza i suoi blood brothers non è la stessa cosa e si imbarchi in una nuova avventura live o in studio con la E-Street Band, questo disco allieta la nostra trepidante attesa.

Buon ascolto

Claudio Trezzani

 

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