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“Ascoltati da noi per voi”- Erin Enderlin, “Faulkner county”. Di Claudio Trezzani

Da autrice di qualità a performer di livello altissimo

Il mondo del country di Nashville è pieno zeppo di grandissimi artisti che sono fantasmi e cioè non hanno il coraggio o magari la volontà di apparire e quindi scrivono canzoni, tonnellate di canzoni di qualità per altri artisti magari meno dotati nell’arte del songwriting. Ecco Erin Enderlin è una di queste ghost-writer, una che ha un talento unico nello scrivere bellissime canzoni country che ha poi dato ad artisti del calibro di Reba McIntire, Lee Ann Womack, Luke Bryant e tanti altri. Fino al giorno che uno dei più grandi cantautori del suo mondo e cioè Jamey Johnson, dopo averne ascoltato il talento e sentita la sua stupenda voce, dolce ma con quelle venture ambrate proprie del whiskey più vero, l’ha convinta ad entrare in studio per sé stessa e le ha prodotto questo piccolo gioiello di country-outlaw al femminile.

Un disco intenso, pieno di emozioni, di cuori infranti e storie da cantare mentre si sorseggia whiskey al bancone di un bar, una vera outlaw alla maniera di Cody Jinks e Chris Stapleton.

La prima canzone è già un piccolo gioiello, I Can Be Your Whiskey, l’intro di violino, la voce che struggente ci parla di amori spezzati con un’intensità da consumata performer. I pezzi sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda, scrittura e interpretazione di qualità e sentimenti forti, fra cuori infranti, alcool e cowboys. Ma è la sua voce a fare la differenza, quasi ad urlare al mondo che avrebbe potuto da sempre essere questa se solo avesse interpretato le splendide canzoni scritte per altri, ascoltate The Queen Of Marina del Rey oppure Sweet Emmylou, due meravigliose ballate country che emozionano e vorresti non finissero mai.

C’è spazio anche per un accenno di honky tonk nella bellissima A Man With 18 Wheels, dove le chitarre reggono un riff che prende subito e la voce di Erin sembra a suo agio anche con un country rock più sostenuto e risulta molto credibile.

C’è spazio anche per una canzone autobiografica, These Boots, polvere e stivali nella Conte di Faulkner, Arkansas, un viaggio che la voce stupenda di questa cowgirl rende bellissimo.

Un disco quasi perfetto, senza cali di tensione, le cui ciliegine sulla torta oltre alla produzione fantastica di Jamey Johnson, sono la partecipazione di artisti unici come Dillon Carmichael, Cody Jinks, Vince Gill ed Alison Krauss, un marchio a garanzia della qualità sentita.

Se amate le emozioni e la musica country di qualità questo può essere di sicuro uno dei dischi più belli dell’anno appena passato, non il primo di Erin Enderlin, ma il primo in cui ha lasciato libero sfogo al suo talento, aiutata dai grandi artisti fra i quali ora può essere certamente annoverata.

Buon ascolto

Claudio Trezzani

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Redazione

Redazione Ticino Notizie

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