“ASCOLTATI DA NOI PER VOI” DI Claudio Trezzani Branden Martin – “Live at Southern Ground” (2020)

143

 Ci deve essere qualcosa di speciale nell’acqua o nell’aria nelle immense campagne del Kentucky, qualcosa che aiuta la poesia e fondersi con la musica, perchè negli anni i musicisti di qualità nati in questo piccolo stato ancorato alle tradizioni e alla vita semplice, sono stati tanti. Basti pensare che due dei più famosi cantautori country degli States di oggi sono nati qui : Chris Stapleton e Tyler Childers. Ecco all’elenco possiamo certamente aggiungere questo giovane ragazzo barbuto e la sua fantastica voce dal timbro soul, che potrebbe benissimo stare su di un disco di country ma anche di gospel music di Muscle Shoals. Una voce emozionante che ti entra nell’anima, espressiva e mai banale così come la sua musica.

Questo EP, composto da 6 pezzi è il terzo disco di Brandon Martin, artista indipendente che si sta facendo largo nelle radio di settore, è stato registrato live agli studi Southern Ground di Nashville ed è un gioiello di country acustico. C’è la partecipazione di 6 musicisti, sei sessions

-musician che rendono il disco pressoché perfetto, non  c’è bisogno di altro in questi pezzi asciutti, diretti e mai banali : chitarra acustica, voce e la ciliegina che ora è un mandolino, ora un violino, ora la pedal-steel guitar, ora il violoncello.

Il sound è country di quello vero, ascoltatevi Low Moaning Sound una cavalcata polverosa che la voce di Martin guida sapientemente fra le campagne del suo Kentucky, che la dobro suonata con lo stile slide di Audley Freed, chitarrista apprezzato, rende perfetto nella sua semplicità.

Ancora una dobro ad aiutare il nostro nella successiva The Man I Am ed è quella di Randy Kohrs, conosciuto ed apprezzato session-man a Nashville, una splendida ballata di quelle che si cantano davanti ad un falò e ad un whiskey. I musicisti sono scelti con cura e attenzione, aggiungono qualcosa di unico al sound di Brandon ma sembrano esserci sempre stati, non sono qualcosa di finto, messo lì solo per aumentarne la visibilità.

Altra bellissima ed emozionante ballata con Questions, Pride and Demons (brano presente nel precedente disco del 2017 Thoughts from the Whiskey Bench) che il mandolino di Jenee Fleenor impreziosisce con un tocco unico. La voce soul di Martin è quanto di più vicino possiamo trovare a quella famosissima del conterraneo Stapleton e anche le ballate di questo disco raggiungono in qualità quelle del più celebre musicista, non è solo la barba ad essere la stessa ma anche il talento e le emozioni che sgorgano dalle sue note sono le stesse.

La pedal-steel di Adam “Ditch” Kurtz introduce il bellissimo honky tonk di Drunk Again, chitarra acustica e voce narrante per ballare sulle assi di qualche locale di Nashville questo scatenato brano, divertente e che la produzione al solito perfetta di Kyle Manner esalta, niente interventi post-produzione qui si suona e si canta live come ad un concerto.

Outlaws and Gypsies è un’altra ballata di quelle che emozionano e non bastasse la voce pazzesca di Martin, il violino di Tammy King è il perfetto completamento di una canzone riuscita, nessun artificio qui si suona vero country indipendente.

Il lavoro breve ma intenso si chiude con Nothing, con il violoncello di un’altra grande musicista di Nashville Larissa Maestro, che regala un’aura “triste” e molto country ad una ballata che la voce di Martin al solito rende unica.

Questo ragazzo a cui auguriamo la stessa fortuna dei suoi conterranei più celebri, ha fatto una scelta pressoché perfetta avvalendosi di musicisti di qualità che hanno messo la tipica ciliegina sulla torta ad un disco che sarebbe stato comunque bellissimo. La sua voce merita di essere conosciuta non solo se amate il country di qualità ma anche solo se volete essere emozionati da delle canzoni suonate come fossero nel vostro portico per un concerto privato.

La musica indipendente è ormai il riferimento per chi vuole musica vera e talento libero di esprimersi e possiamo di certo aggiungere questo nome agli artisti di cui vi ho già parlato, ascoltatelo non ve ne pentirete.

 

Buon ascolto!

Claudio Trezzani

Articolo precedenteIl Proust del mese con Khalid El Mouki. Di Franca Galeazzi
Articolo successivoRegione, odg Lega-Fi: 100mila tablet per gli studenti lombardi