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“ASCOLTATI DA NOI PER VOI” by Trex Roads. The Rhyolite Sound – “Mojave Gold” (2019)

La rubrica musicale del fine settimane di Claudio Trezzani

Se si pensa a Las Vegas la prima cosa che ci viene in mente sono le luci, i casinò e tutti i tipi di vizi che la mente umana possa immaginare. Ecco i Rhyolite Sound sono di Las Vegas, ma ci ricordano che la città è un puntino luccicante nel deserto, fra polvere e serpenti a sonagli e stanze da ballo dove si balla l’honky-tonk. Eh si perché questi ragazzi, Larry Reha (chitarra e voce) Erik Alesi (voce e chitarre acustiche) AJ Palluck (batteria) Jason Aragon (basso) e James Caselton (chitarra solista), suonano un puro honky-tonk scatenato, fra fuorilegge e balli a perdifiato ma con un’anima del deserto.

Hanno messo a ferro e fuoco i locali del Nevada e ora hanno invaso un po’ tutti gli Stati Uniti, dove c’è voglia di questo esplosivo mix di country, rock e blues loro sono uno dei gruppi di riferimento, sono al secondo album ma il loro marchio è già riconoscibile e dannatamente divertente. Anzi già dal primo titolo del loro primo lavoro del 2017 hanno deciso la direzione che avrebbero seguito e cosa avrebbero suonato : Desert Honky Tonk. Mi hanno risparmiato sicuramente di cercare una definizione per il loro sound. E’ tutto lì.

Questo secondo disco, Mojave Gold ( il deserto non è presente solo nel suono), è auto-prodotto ed è uscito per la Whiskey Preachin Records. E’ composto da 11 convincenti pezzi che continuano la strada cominciata con il precedente disco e ci fanno ringraziare di averli scoperti, non ci si annoia, non si sta fermi e soprattutto c’è tantissimo talento musicale in questi ragazzi del deserto del Nevada.

Basta far partire On Stolen Time e gli speaker vengono invasi dalla polvere del deserto dove i nostri sono nati, il nome della band è una città fantasma del Nevada, la voce è potente da consumato countryman e il suono è oscillante fra il country e il rock, energica e non banale.

Come in ogni album di musica country i testi ci parlano di amori sbagliati , amori finiti e risposte cercate in posti ancora più sbagliati come in Margaritas and Cocaine, honky tonk sugli scudi e lavoro delle chitarre eccezionale. Bellissimo l’assolo.

C’è spazio anche una spruzzata di country classico, come in He Can Have Her oppure come in un puro outlaw country come in The Road to Losing My Mind, con un sentimento anni ’70 davvero piacevole, un po’ Waylon un po’ outlaw moderno ma sempre convincente.

Trainwreck è puro honky-tonk di quello che ormai suonano in pochi, divertente convincente e sicuramente non commerciale. Un sapore d’altri tempi che aleggia su questo splendido disco, divertente, il punto d’incontro perfetto fra il country classico, il rock, l’honky tonk e il blues, con uno sguardo veloce al southern rock, un lavoro che scorre via veloce come una cavalcata sotto il sole del Deserto del Mojave, fra serpenti a sonagli e cactus, con la gola arsa dalla polvere ma con ancora una voglia di ballare e di trovare un bel saloon dove bere whiskey e rilassarsi.

 

Se volete divertirvi ma anche ascoltare musica di qualità, con questo disco andate sul sicuro.

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

 

 

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/mojave-gold-the-rhyolite-sound-2019/ )

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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