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“ASCOLTATI DA NOI PER VOI” by Trex Roads Sarah Beth Terry – “Kentucky Tornado” (2020)

La rubrica musicale del nostro Claudio Trezzani

Ho dovuto fare una scelta, scegliere fra uno dei 6 meravigliosi dischi (avete capito bene sei!!) che questa artista ci ha regalato in questo terribile 2020. La mia scelta è stata per il primo uscito quest’anno e quello che già dal titolo spiega chi è e cosa troverete nella sua musica : un vero tornado del Kentucky! Un’artista che vi sconvolgerà con un’abilità vocale incredibile, profonda, intensa e con un carattere soul che la rende unica nel panorama country americano attuale.

Lasciò a 21 anni quello che è uno degli stati più prolifici nel regalarci artisti indipendenti di valore, Chris Stapleton, Tyler Childers  e Jason Evans per dirne solo 3 sono originari del Kentucky e fece vari viaggi nella patria della musica e cioè Nashville per tentare la fortuna. Possiamo certamente dire che con carattere e voglia di fare, questa fortuna l’ha trovata e trovò anche l’amore (una sua vecchia amicizia del Kentucky, Jake Bonner). Dopo il matrimonio i due si trasferirono in Louisiana, dove Sarah Beth, che aveva l’animo artistico fin da ragazza, aprì una scuola che offriva istruzione per aspiranti musicisti e cantautori. La scuola fu un successo fin dagli inizi arrivando ad avere anche 400 studenti, cosa che la portò a non seguire il marito militare di stanza in Italia. La vita si sa è imprevedibile e anche le scelte coraggiose non sempre pagano ma la sua di dedicarsi 24h allo scrivere canzoni e di lasciare al fratello Dylan la gestione della scuola, fu una scelta azzeccata. Dopo aver firmato un contratto con la Three Hounds Music e aver regalato le sue poesie (le scrive da quando era un’adolescente) ad altri musicisti nel 2019 comincia la sua avventura discografica con lo splendido Estill County Rain. Una vera scoperta che è stato solo l’antipasto del tornado musicale che ha portato questo 2020, probabilmente reso molto prolifico dal fatto dell’essere costretta a restare in casa.

Il disco splendido si apre con una ballata polverosa, la title track, trascinata e western con il tocco in più della voce della Terry. Una crooner vera, una che come il suo conterraneo Stapleton, usa la voce come uno strumento, non tralasciando mai la scrittura di veri e credibili pezzi.

Un altro pezzo dal sapore western è Grave Robber, intro acustico messo quasi in secondo piano dall’ugola di Sarah Beth che è davvero una forza della natura ed è l’accoppiata banjo-violino a regalarci una bella cavalcata nelle terre solitarie del Kentucky, il pezzo è un vero gioiello di country dal sapore texano.

Non c’è solo country, ma fa capolino anche il rock fra le crepe della terra arida che è il brano Started With a Train, la chitarra ora acustica ora elettrica graffia l’aria accompagnando il cantato sempre sugli scudi della Terry, che esplode in tutti il suo splendore nella successiva ballata Paper Doll Life, non inventa nulla ma è un’artista sincera ed ispirata e la sua voce è un toccasana per le anime in pena. Immaginatevi di sentirla cantarvi queste canzoni sotto un portico una sera d’estate, sotto le stelle e davanti ad un falò, quanto abbiamo bisogno di sensazioni così che solo il vero country regala.

Il ritmo si alza con Bad Penny, un riff molto rock e sporco, quasi a spararci in faccia che è un’artista poliedrica e canta country, come canta soul oppure rock blues ma sempre in maniera vera e credibile e soprattutto la sua voce dona la sensazione di essere a suo agio con qualsiasi tono e ritmo.

La produzione non è invasiva e valorizza il talento di una cantante che in questo anno che pare lunghissimo ci ha già regalato altri 5 dischi (oltre questo che infatti ha il sottotitolo “capitolo due”, ad oggi novembre siamo arrivati al “capitolo sette”).

Bellissima la blueseggiante Big Bad Wolf, dove la voce di Sarah Beth raggiunge vette emozionali che in questi anni mi erano capitati solo ascoltando un’altra Beth che di cognome fa Hart. Stessa intensità, stesse sofferenze d’animo e stesso livello di talento.

La chiusura è un altro gioiello di country polveroso, Fitchburg Witch, che inizia con la slide e il vento del tornado a trascinarci nel vortice di una voce che difficilmente si dimenticherà. Un brano stupendo.

Potrei parlarvi degli altri 5 dischi che hanno seguito questo ma sarebbe un romanzo ridondante e toglierebbe la sorpresa di scoprire un’artista vera che va assolutamente conosciuta e apprezzata, cantautrice di razza e voce indimenticabile, una di quelle che ascolteresti sempre senza stancarti mai. (ps se vi capita cercate la sua pagina Facebook e guardatevi le dirette che registra di certo vi lascerà una traccia nell’anima).

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

 

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/kentucky-tornado-sarah-beth-terry-2020/ )

 

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