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“ASCOLTATI DA NOI PER VOI” by Trex Roads Casey Donahew – “Lost My Brothers Goat” (2020)

La rubrica musicale di Claudio Trezzani

BOFFALORA SOPRA TICINO – Casey Donahew a 43 anni è una leggenda dei circuiti live del suo Texas, uno che calca palchi da ormai quasi 20 anni e lo fa sconvolgendo con la sua carica e il suo country texano fra rock e honky tonk, i locali mitici del Lone Star State. E’ un indipendente, uno che suona e canta ciò che vuole e che vogliono i suoi fans, ha regalato dischi che sono autentiche perle del country texano (se volete avere un assaggio della sua abilità come performer dal vivo, procuratevi il live Live-Raw-Real In The Ville del 2008, una scossa adrenalinica pazzesca!). In questo terribile anno, che ha colpito tutti e ha lasciato strascichi tragici sulla musica indipendente, il buon Casey ha pensato di suonare dei live streaming per i suoi fans chiamati Corona Happy Hour, seguitissimi con migliaia di visualizzazioni e nel frattempo ha deciso di fare uscire questo splendido disco di 9 pezzi acustici (due dei quali provenienti da dischi precedenti).

Un lavoro breve ma perfetto per chi ama la musica country vera, cappello da cowboy, stivali, whiskey, un falò e una chitarra acustica (arricchita dal suono corroborante del violino) : tutto qui, una ricetta semplice che però piace ed emoziona.

 

La voce e la chitarra di Casey ci accompagnano in una bella cavalcata sotto le stelle che comincia con Starts in a Bar, ma è il violino a dare quel tocco country in più che spazza via un po’ di polvere del deserto. La seconda è Southern Girl, uno dei pezzi già sentiti di Donahew, un bel pezzo che, acustico, piace anche di più. Malinconica e velata di cupa tristezza è la successiva I’m Not This Guy That You Know, forse una delle più belle del disco soprattutto per la storia di un ragazzo che sapendo i suoi mille difetti allontana la ragazza che ama per salvarla dal dolore che proverebbe a stare con lui. Molto country, molto bella.

Le canzoni hanno quel sapore western autentico, quel sapore che ci fa sognare ad occhi aperti la terra che ha forgiato questo ragazzo, The Cowboy That Never Rode Away è un perfetto esempio di canzone quasi cinematografica , soprattutto per le orecchie italiane abituata a queste sonorità immaginandole nei film più che nei circuiti live che invece sono il pane di Casey Donahew, orgoglio texano.

Questi live streaming lo hanno ispirato molto e ne sono venuti fuori dei pezzi davvero belli che la produzione assente, l’arrangiamento asciutto e la sua voce intensa e segnata dal whiskey, hanno reso alla perfezione. Meno rock-oriented dei suoi lavori da studio forse ma per questo personalmente molto più credibili. C’è spazio anche per una storia molto outlaw country, Outlaw Friends, storia di un fuorilegge condannato a morte che non molla, un country che non sfigura suonato acustico ma che immaginiamo spaccherà gli speaker, suonato a tutta band sulle assi dei palchi che amano tanto Casey. Un pezzo che potrebbe diventare un nuovo classico fra le tanti bellissime canzoni che ha scritto.

Il lavoro si chiude con una canzone di bevute, Beer Tastes Good, divertente e movimentata che ha nell’intreccio chitarra acustica-violino la sua forza, anche questa scatenerà i palchi dei club live del Texas e non solo.

 

Chiudo raccontandovi la curiosa storia che sta dietro il titolo di questo splendido disco acustico nato così quasi per scherzo : ecco una sera Casey chiamò un altro musicista, co-autore di una canzone, per cantare assieme il pezzo, ma il tizio era talmente ubriaco che non riusciva a ricordare le parole e a dirle, alla fine la frase “I lost it brother, go!” venne capita appunto I lost my brother goat (invece di L’ho perso fratello, vai capii Ho perso la capra di mio fratello). Da una goliardica presa in giro nella band, si è passati ad una maglietta, a migliaia di magliette vendute e a un disco che venderà, meritatamente, tante copie.

Un album divertente, immediato e dannatamente ben suonato, 9 pezzi dal puro e forte sapore texano, forse non avranno la forza dei suoi live ma hanno la forza del suo talento di cantastorie indipendente, credibile sia quando calca le assi dei palchi dei live clubs, sia quando racconta storie in streaming imbracciando la sei corde sorseggiando un whiskey.

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

 

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/lost-my-brothers…sey-donhaew-2020/

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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