Arrestato con l’amante per l’incendio della palestra nel Milanese a Buccinasco

    80

    BUCCINASCO – Un dentista di 67 anni e’ finito in carcere, su disposizione del gip di Milano Stefania Donadeo, con l’accusa d’incendio doloso pluriaggravato e attentato alla sicurezza d’impianti di energia per aver appiccato le fiamme alla palestra Fit Botique di Buccinasco (Milano) la sera dello scorso 28 maggio. Assieme all’uomo e’ stata arrestata anche una complice di 64 anni che aveva una relazione extraconiugale con il dentista.
    Stando alle indagini dei carabinieri della compagnia di Corsico, guidati dal maggiore Domenico La Padula e dal tenente Armando Laviola, la coppia, dopo avere oscurato l’obiettivo della telecamera di videosorveglianza della palestra con una sostanza gessosa, ha introdotto del liquido infiammabile nei locali, utilizzando una cannula inserita nella cavita’ di un tubo esterno del gas, per poi provocare il rogo con una lunga miccia a lenta combustione accuratamente posizionata.

    L’incendio ha causato la distruzione dei locali della palestra con grave pericolo per la tenuta dell’intero stabile e per l’incolumita’ pubblica, poiche’ al momento dell’incendio, vi era ancora la presenza di passanti e di avventori di un bar poco distante dal luogo, ancora aperto al momento dei fatti.
    Gli investigatori dell’Arma, coordinati dalla pm Marina Petruzzella, sono risaliti rapidamente al dentista proprietario di uno studio al piano superiore dello stabile dove c’e’ la palestra, partendo dalla visione delle telecamere di sicurezza del comune. Dai filmati – e’ stato spiegato dagli inquirenti – si vede arrivare attorno alle 23 un’auto, risultata essere intestata al 67enne, da cui quale sono scesi un uomo e una donna. Gli stessi sono stati ripresi mentre risalivano a bordo della macchina e si posizionavano dal lato opposto della strada e attendere che le fiamme si sviluppassero prima di allontanarsi definitivamente.
    Alla coppia e’ stato poi attribuito anche un secondo episodio: un tentativo d’incendio, la scorsa domenica sera, ai danni di un centro di pilates al primo piano dello stesso stabile, accanto allo studio dentistico dell’indagato, di proprieta’ di una donna con cui l’indagato aveva avuto una relazione sentimentale interrotta lo scorso febbraio.
    In questo caso, il rogo non si e’ sviluppato perche’ le micce di innesco si sono spente sul nascere anche a causa dell’eccesso di silicone che i due indagati avevano applicato alla base della porta con l’intento di evitare che le eventuali fiamme potessero fuoriuscire sul pianerottolo condominiale

     

    Articolo precedenteLombardia, carenza medici di base: Monti (Lega) replica ad Astuti (Pd)
    Articolo successivoCastano Primo: grave incidente in via Gallarate, ciclista finisce in ospedale